Incidente treni in Spagna, le testimonianze dei sopravvissuti: «Abbiamo visto persone tra le lamiere». Potrebbero essere oltre 60 i morti

E' drammatico il bilancio che arriva dalla Spagna, si parla di almeno 60 morti dopo l'incidente che ha coinvolto due treni

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Si aggrava il bilancio del terribile incidente ferroviario avvenuto questa mattina in Spagna, nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo. Secondo gli ultimi aggiornamenti pubblicati da Euronews, le vittime sarebbero almeno 46, mentre altre fonti spagnole riportano numeri ancora differenti. Non c’è dunque, per il momento, un bilancio definitivo e verificato di oltre 60 morti anche se diverse fonti parlano di questo numero.

Intanto, mentre proseguono le operazioni di soccorso, arrivano i primi racconti dei passeggeri sopravvissuti allo scontro tra un treno AVE di Renfe e un convoglio Iryo. Testimonianze che restituiscono tutta la drammaticità di quanto accaduto pochi minuti prima delle nove del mattino, quando centinaia di persone stavano viaggiando verso Siviglia.

Il Spagna il racconto dei sopravvissuti: «È stato uno schianto tremendo»

Miguel Ángel Pérez, uno dei passeggeri che si trovavano a bordo del treno Renfe, ha raccontato alla televisione pubblica spagnola RTVE gli istanti dell’impatto. L’uomo si trovava nell’ultima carrozza e ha spiegato che alcuni viaggiatori stavano dormendo, mentre altri lavoravano, quando un colpo violentissimo ha costretto tutti ad aggrapparsi ai sedili.

Alcune persone hanno riportato contusioni e, per riuscire ad abbandonare il convoglio, è stato necessario rompere i finestrini. Ancora più sconvolgente il racconto di Fernando Seco, che viaggiava nella seconda carrozza: dopo la frenata e lo schianto, i passeggeri si sono ritrovati davanti a uno scenario devastante. «Abbiamo visto persone tra le lamiere», ha raccontato, spiegando di aver cercato di aiutare i feriti insieme ad altri sopravvissuti. Anche Cristina Cuerva, intervistata da Canal Sur, ha descritto momenti di autentico terrore: dopo una brusca frenata, ricorda soltanto di essere stata sbalzata sul pavimento della carrozza

Incidente treni in Spagna, la testimonianza della 17enne Eduarda: «Non dimenticherò mai quelle urla»

Tra le storie più toccanti raccolte dalla stampa spagnola c’è quella di Eduarda, una ragazza di 17 anni che viaggiava sul treno Iryo insieme ai suoi due gatti per raggiungere la sorella a Siviglia. Intervistata da Cadena SER, la giovane ha raccontato di essere stata scaraventata in avanti dall’impatto, mentre il tavolino davanti al suo sedile si rompeva. Una volta fuori dal convoglio, nonostante lo shock, ha cercato di aiutare gli altri passeggeri. Ricorda soprattutto un ragazzo al quale ha controllato il polso, sperando che riuscisse a sopravvivere.

Davanti ai suoi occhi c’erano persone ferite, sangue e viaggiatori che chiedevano disperatamente aiuto. Eduarda ha raccontato anche la solidarietà degli abitanti della zona, arrivati con le proprie automobili per accompagnare i sopravvissuti nei centri di accoglienza. Una testimonianza che racconta non soltanto l’orrore dell’incidente, ma anche i primi gesti di solidarietà in mezzo alla tragedia.

Spagna, le possibili cause dell’incidente e le parole del presidente della Castiglia-La Mancia

Mentre emergono i racconti dei sopravvissuti, gli investigatori stanno cercando di chiarire perché il treno AVE abbia raggiunto e tamponato il convoglio Iryo fermo sui binari. Secondo quanto riportato da El País e RTVE, il sistema principale di segnalamento ferroviario avrebbe avuto un’avaria, rendendo necessario il ricorso a una modalità alternativa di gestione della circolazione. Una delle ipotesi riguarda un possibile errore nell’autorizzazione alla ripartenza del treno Renfe, ma le responsabilità non sono state ancora accertate.

Dal luogo della tragedia è intervenuto anche Emiliano García-Page, presidente della Castiglia-La Mancia, che ha confermato un bilancio di almeno 30 morti e circa 80 feriti nelle dichiarazioni riportate da Europa Press alle 12:47. García-Page ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare, perché i soccorritori non erano ancora riusciti a raggiungere tutte le zone delle carrozze distrutte. Un timore che rende ancora più drammatica l’attesa delle famiglie, mentre la Spagna torna a interrogarsi sulla sicurezza ferroviaria dopo il disastro di Adamuz dello scorso gennaio.

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