Terremoto in Venezuela, è una tragedia: almeno 32 morti e oltre 700 feriti, si scava ancora tra le macerie
Le ultime notizie dal Venezuela dopo le due forti scosse di terremoto tra il 24 e il 25 giugno: ci sono almeno 32 morti ma il bilancio è destinato a salire
Il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela continua ad aggravarsi. Gli ultimi aggiornamenti di oggi, 25 giugno 2026, parlano di almeno 32 vittime accertate e di oltre 700 feriti, mentre decine di persone risultano ancora disperse sotto gli edifici crollati. Le squadre di soccorso lavorano senza sosta nelle aree più colpite, con il timore che il numero delle vittime possa aumentare ulteriormente nelle prossime ore.
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Terremoto in Venezuela ultime notizie: due fortissime scosse hanno devastato il Paese
Il sisma è stato provocato da due potenti terremoti avvenuti a distanza di appena 39 secondi l’uno dall’altro. Secondo i dati diffusi dallo US Geological Survey, la prima scossa ha raggiunto una magnitudo di 7.2, seguita quasi immediatamente da un terremoto ancora più intenso di magnitudo 7.5, con epicentro nell’area di Morón, circa 160 chilometri a ovest di Caracas. Gli esperti parlano del più forte evento sismico registrato in Venezuela dall’inizio del Novecento. Numerosi edifici residenziali, scuole, alberghi e infrastrutture hanno riportato danni gravissimi o sono completamente crollati.
Terremoto in Venezuela, Caracas e gli Stati del nord tra le zone più colpite
Le immagini provenienti dalla capitale Caracas mostrano interi quartieri ricoperti da macerie, con soccorritori impegnati nella ricerca dei superstiti. Tra le aree maggiormente devastate figurano anche gli Stati di Miranda, La Guaira, Aragua, Carabobo e Falcón. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre l’aeroporto internazionale Simón Bolívar è stato chiuso a causa dei danni strutturali e sono stati sospesi anche metropolitana e collegamenti ferroviari. Nel frattempo si sono registrate oltre venti scosse di assestamento, che stanno rendendo ancora più difficili le operazioni di salvataggio e alimentano la paura della popolazione, costretta a trascorrere la notte all’aperto.
Gli aiuti internazionali e il timore che il bilancio peggiori
Diversi Paesi hanno già offerto assistenza al Venezuela inviando squadre di soccorso, mezzi e aiuti umanitari. Le autorità locali hanno confermato che le operazioni di ricerca proseguiranno senza interruzioni, mentre gli ospedali sono sottoposti a una fortissima pressione per l’elevato numero di feriti. Gli esperti ritengono purtroppo probabile un ulteriore aumento del bilancio delle vittime, poiché molte persone risultano ancora intrappolate sotto gli edifici crollati e numerose zone non sono state ancora completamente raggiunte dai soccorritori. L’emergenza resta quindi in continua evoluzione e le prossime ore saranno decisive per comprendere l’entità definitiva della catastrofe.