Riforma pensioni ultime notizie: esodati ed opzione donna nella Legge di Bilancio 2017

La riforma delle pensioni sembra essere ad un punto di svolta. Dopo mesi di confronti politici e tecnici tra Governo e Sindacati, sembrerebbe che gli interventi abbiano preso finalmente forma. Tuttavia sono state varie le modifiche proposte alla Legge di Stabilità al momento al vaglio della Commissione Bilancio. E’ assodato che la riforma prevede che chi usufruirà dell’Ape, l’anticipo pensionistico, non potrà beneficiare della tredicesima e, per chi non possiede i requisiti per l’Ape social, bisogna considerare il prestito necessario per lasciare anticipatamente il lavoro. Ad ogni modo, in questi giorni , ha suscitato non poche preoccupazioni, la discussione parlamentare in atto sulla riforma delle pensioni. Innanzitutto rimane da capire chi rientrerà nell’ottava salvaguardia per gli esodati.

RIFORMA PENSIONI ULTIME NOTIZIE ( aggiornamenti 15 novembre 2016) I lavoratori chiedono tutele per tutti coloro i quali sono rimasti in mobilità ma la bozza prevede delle esclusioni. Analoga situazione quella dei lavoratori a tempo determinato: i sindacati hanno chiesto di includere tutti nel provvedimento ma sembrerebbe, anche in questo caso, che qualcuno rimarrà escluso. Una questione da definire con certezza è quella dei lavoratori agricoli e stagionali, definita come un’ingiusta discriminazione dalla UIL. Altre incertezze riguardano l’opzione donna. Il provvedimento è legato a due emendamenti dedicati all’estensione dell’opzione donna e al cumulo dei versamenti effettuati in casse differenti. Nella Legge di Bilancio 2017 le carte per questo intervento dovrebbero essere in regola per cui ci dovrebbero essere tutti i presupposti per garantire la pensione anticipata a molte lavoratrici. Ricordiamo che i fondi per l’opzione donna sono fuori dalla risorse stanziate per l’intera riforma delle pensioni. La situazione comunque dovrebbe sboccarsi a breve. Infatti sembrerebbe che entro il 27 novembre prossimo, dovrebbe essere reso noto il testo effettivamente approvato. Per cui entro un paio di settimane molti lavoratori potranno conoscere nel dettaglio il futuro che li attende e sapere se potranno beneficiare della pensione anticipata oppure se dovranno continuare a lavorare e attende l’età stabilita dalla Legge Fornero.

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