Pensione anticipata: ipotesi aumento età pensionabile, ultime notizie e finestre uscita possibili


Continuano frequentemente a circolare voci su possibili modifiche legate alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata, ipotesi di cambiamento che naturalmente coinvolgerebbero un gran numero di contribuenti italiani. Con questa guida proveremo a spiegare nel dettaglio le ultime notizie legate alla pensione anticipata: novità, età anagrafica e le possibili finestre di uscita. Un modo per capire meglio un argomento delicato, interessante per molti lavoratori prossimi alla pensione e in attesa di conoscere il loro destino.

Pensione anticipata: novità

Ancora oggi dunque il tema delle pensioni è molto caldo e oggetto di frequenti incontri tra parti sindacali e Governo. A tenere banco sono i requisiti anagrafici di uscita a partire dal 2019. E’ grande il fermento in attesa delle decisioni del Governo che in autunno, nonostante la forte opposizione delle parti sindacali, potrebbe discutere di possibili modifiche: aumento dell’età anagrafica di 5 mesi legato direttamente all’incremento della speranza di vita.

Pensione anticipata: età anagrafica

A partire dal 2019 l’età minima per la pensione anticipata passerebbe dagli attuali 63,7 a 64 anni, mentre la pensione di vecchiaia a 67 anni. Per gli anni 2017 e 2018 i requisiti per il diritto alla pensione anticipata resteranno fermi ai 63 anni e 7 mesi. In poche parole questo significa che, alla data del 31/12/2017, il requisito richiesto sarà raggiunto da tutti coloro nati entro il 1°giugno 1954, mentre per l’anno 2018 la data di nascita di riferimento per i contribuenti è il 1° giugno 1955.

Dal 2019, con il possibile aumento di 5 mesi, salirà a 64 anni l’età per accedere alla pensione anticipata.

Alla luce del possibile aumento di 5 mesi, tra 2 anni il diritto alla pensione anticipata sarà riservato ai contribuenti nati entro il 1° gennaio 1956 e del 1957 per le pensioni dell’anno 2020. Gli aumenti del requisito relativo all’età anagrafica dei contribuenti proseguiranno ogni 2 anni con incrementi di 2 mesi.

Pensione anticipata calcolo

A quale età i lavoratori italiani potranno fruire della pensione anticipata con i nuovi aumenti previsti a partire dal 2019? Questa è una delle domande di molti contribuenti interessati a conoscere con esattezza gli aumenti anagrafici che potrebbero scattare tra appena 2 anni. Allora vediamo insieme cosa ci aspetta con le novità in arrivo. Come già precisato in precedenza per accedere alla pensione anticipata dal 2019 ci vorranno 64 anni di età. Tra 2 anni il diritto sarà consentito ai nati entro il 1° gennaio 1956 e del 1957 per le pensioni anticipate relative all’anno 2020. L’età anagrafica occorrente per il diritto alla pensione anticipata del 2021-2022 sarà pari a 64 anni e tre mesi, con uscite stabilite a coloro nati ad ottobre degli anni 1957 e 1958. Gli aggiornamenti successivi in relazione alla speranza di vita aumenteranno di 2 mesi l’uscita del 2023-2024 e così avranno accesso alla pensione anticipata i contribuenti di età di 64 anni e 5 mesi per tutti coloro nati, rispettivamente, entro il 1° agosto del 1959 e del 1960.

Per il biennio successivo (2025-2026) per la pensione anticipata servirà un’età anagrafica di 64,7 anni, con date di nascite non superiori all’inizio di giugno degli anni 1961 e1962. Negli anni successivi le pensioni anticipare saliranno ulteriormente, in quanto per il biennio 2027-2028 occorrerà un’età di 64,9 e per il biennio 2029-2030 un’età anagrafica pari a 64 anni e 11 mesi. Tutti incrementi dunque effettuati con regolare cadenza biennale.

Età pensionabile ultime proposte

Con l’aumento della speranza di vita dunque sale l’età pensionabile. I lavori dei tecnici è in piena attività e l’orientamento del Governo appare ad oggi abbastanza definito. Atteso per dopo l’estate il decreto per rivedere l’età necessaria per acquisire il diritto alla pensione. La speranza di vita superati i 65 anni di età sta crescendo e, da questo dato, è nata quella che attualmente sembra più che un’ipotesi: spostare verso l’alto l’età pensionabile. A partire dal 2019 l’età della pensione potrebbe quindi subire un sostanziale innalzamento. Un aumento che porterebbe ulteriormente più in alto quei requisiti per l’accesso alla pensione in un Paese come il nostro dove notoriamente si va a riposo più tardi che in altri Paesi. In ogni caso, per avere la certezza dell’aumento dell’età anagrafica di 5 mesi collegato direttamente all’incremento della speranza di vita, bisognerà attendere le decisioni del Governo previste per il prossimo autunno.

Prima di allora è lecito aspettarsi una forte battaglia tra i sindacati, impegnati a fermare tale ipotesi, e il Governo intenzionato ad andare avanti e chiudere definitivamente il discorso. Stando alle ultime notizie è però difficile immaginare un dietrofront totale da parte del Governo anche perchè quello che in pochi hanno il coraggio di ammettere è che non si sarebbe arrivati a questo punto se si fosse agito 20 anni fa. 

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