Rinuncia reddito di cittadinanza, ecco come si fa e cosa comporta


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Come si fa la rinuncia al reddito di cittadinanza? E cosa comporta per i cittadini? L’introduzione di questa misura per molti è stata deludente perché l’importo è più basso di quello che si sarebbero aspettati. In molti non hanno infatti compreso l’essenza del reddito di cittadinanza, che non punta ad elargire denaro a chicchessia ma va ad integrare il reddito della famiglia. Sta di fatto che, per molti, ricevere un sussidio di questo tipo, con la possibilità di reintegrarsi nel mondo del lavoro, non vale la pena. Dunque, tra le rinunce e coloro ai quali non è stata accettata la domanda, per assenza dei requisiti, il costo complessivo della misura è inferiore rispetto alle stime. Scopriamo però cosa comporta la rinuncia al reddito di cittadinanza.

RINUNCIA AL REDDITO DI CITTADINANZA, PERCHE’ GLI ITALIANI RINUNCIANO?

Ma perché gli italiani rinunciano ad un importo, se pur esiguo, che può andare ad integrare il reddito del nucleo familiare? Pare che in molti ritengano che non ne vale la pena. Questo perché, come sappiamo, chi percepisce il reddito di cittadinanza è soggetto a dei controlli con conseguenze anche gravi per i “furbetti”. Inoltre percepire questo sussidio prevede anche la necessità di doversi recare presso un Centro per l’impiego per cercare lavoro. Insomma, il reddito di cittadinanza, criticato da sempre perché considerato una sorta di bonus per le persone che vogliono stare sul divano, non sembra essere proprio così. Sta di fatto che, i rinunciatari, hanno già percepito dei soldi per i primi mesi di questa misura e dunque dovranno restituirli. Scopriamo cosa succederà.


COME FARE LA RINUNCIA AL REDDITO DI CITTADINANZA E RESTITUIRE I SOLDI GIA’ PERCEPITI

Attualmente l’Inps non ha ancora fornito delle indicazioni ufficiali circa la rinuncia al reddito di cittadinanza. Dunque, non esiste una procedura da seguire. Sta di fatto che a rinunciare sono i cittadini con importi bassi. Circa 35mila persone ricevono degli importi compresi tra 40 e 50 euro e dunque credono che non ne valga più la pena. Queste persone, ma anche quelle con importi di poco superiori, per rinunciare al reddito di cittadinanza dovranno probabilmente restituire l’importo ricevuto per intero. Sarà poi probabilmente necessario anche restituire la carta prepagata ricevuta per l’erogazione dei soldi. I canali presso i quali fare la rinuncia potrebbero essere gli stessi in cui è stata fatta la domanda, dunque le Poste, l’Inps con il suo portale, i Caf. Non ci resta che attendere che l’Inps predisponga il processo per la rinuncia al reddito di cittadinanza, che probabilmente non tarderà ad arrivare.


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