Pensioni ultime notizie Opzione donna: c’è la proroga per il 2020?


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Pensioni ultime notizie Opzione donna: c’è la proroga per il 2020? Questo è ciò che si chiedono le lavoratrici che maturerebbero nei prossimi mesi i requisiti per lasciare il lavoro con questa opzione già a 58 anni di età (59 per le autonome). Il gruppo “Opzione donna le escluse“, molto attivo su Facebook, lotta per far sì che la proroga della misura per il 2020 ci sia consentendo proprio alle escluse di accedervi. Stiamo parlando delle donne nate nel 1961, che nel 2019 non rientrano in questa opzione destinata alle donne. Tra loro c’è Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione Donna Social.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE OPZIONE DONNA, PROROGA NEL 2020: IL GRUPPO DELLE DONNE ESCLUSE CHIEDE CHE LA MISURA VENGA ESTESA

Orietta Armiliato, prendendo in esame la normativa previdenziale attuale che riguarda la proroga, chiede di prorogare la misura non di anno in anno, ma fino al 2023. Questo per fare in modo che la misura sia corretta ed equa per tutte. Dopo questo periodo l’Opzione donna non avrebbe invece più senso, basandosi poi sul sistema contributivo.


Orietta Armiliato sostiene poi che il Governo avrebbe peggiorato la misura creando solamente illusione nelle donne riguardo la proroga di Opzione donna. Infatti il requisito anagrafico per accedere alla misura è stato innalzato da 57,7 anni a 58 anni per le dipendenti (uno in più per le autonome). Stesso discorso vale per il requisito contributivo, passato da 34 anni, 11 mesi e 16 giorni a 35 anni. Nonostante questo però molte donne continuano a fidarsi speranzose di poter lasciare il lavoro con Opzione donna nel breve periodo. Per questo motivo Orietta Armiliato ha dato inizio ad una campagna su Facebook indirizzata a Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. A lui viene chiesto dalle donne escluse dall’Opzione donna di poter almeno fare delle previsioni sul proprio futuro. Su Facebook, sulla pagina ufficiale del Comitato Opzione Donna Social, si legge: “non è possibile accettare supinamente il ‘di anno in anno‘ come state promettendo, poiché mortifica le donne”. E’ inoltre molto importante “poter pianificare con un filo di serenità il proprio futuro pensionistico“, cosa attualmente non possibile. Dunque “il CODS chiede che con la prossima Legge di Bilancio il provvedimento sia prorogato fino al 2023“, data oltre la quale la misura può concludersi.

Le donne che formulano questa richiesta, con portavoce la Armiliato, sono quelle nate nel 1961, escluse dall’Opzione donna per questo anno. Per accedere alla misura bisogna infatti aver maturato 35 anni di contributi ed essere nate non oltre il 1959 per le dipendenti e il 1960 per le autonome.


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