Pensioni ultime notizie: quota 100 diventa quota 103 senza divieto di cumulo?

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Pensioni ultime notizie: quota 100 diventa quota 103 senza divieto di cumulo? Questa è una proposta che circola nelle ultime ore. Ad avanzarla è stato il Presidente di Itinerari Previdenziali Alberto Brambilla, che ha parlato della necessità di superare le pensioni quota 100 su ilpuntopensionielavoro.it. Dunque la sua proposta sembra interessante e arriva a seguito di tante altre ipotesi per il dopo quota 100, al fine di garantire equità, flessibilità in uscita dal mondo del lavoro ma anche sostenibilità economica a lungo termine per lo Stato. Scopriamo perciò cosa ha detto Brambilla e come dovrebbe essere la quota 103.

Pensioni ultime notizie, da quota 100 a quota 103 per Alberto Brambilla

Brambilla, a ilpuntopensionielavoro.it, ha dichiarato che è necessaria una flessibilità per quanto riguarda le pensioni che costituisca un intervento di tipo strutturale, definitivo piuttosto che provvisorio. I cittadini dovrebbero dunque essere messi al corrente delle regole sapendo di poter contare su quello schema per l’uscita dal lavoro. Per il Presidente di Itinerari Previdenziali non è necessario eliminare i requisiti per la pensione di vecchiaia, che può dunque rimanere a 67 anni di età con 20 di contributi versati. Anche la pensione anticipata, che consente l’uscita con 42 anni e 10 mesi di contributi, a prescindere dall’età, agli uomini, e a 41 anni e 10 mesi per le donne, deve rimanere invariata. Le modifiche da fare riguardano le misure provvisorie, quali ape sociale, opzione donna e quota 100, che dovrebbero essere sostituite tutte. Inoltre la sua ipotesi è l’estensione dei fondi esubero anche ad altre categorie professionali, che sarebbero finanziati per intero da lavoratori e imprese, avendo un costo pari a zero per la popolazione italiana.

In pensione a 64 anni con 39 anni di contributi e senza divieto di cumulo

La proposta avanzata da Brambilla è quella di consentire un pensionamento già a 64 anni con 39 anni di contributi versati, dei quali quelli figurativi non devono essere più di 3. Ciò che andrebbe eliminato è il divieto di cumulo. Una riforma del genere potrebbe risultare costosa in un primo momento, ma una volta entrata a regime, la possibilità di una quota 103 al posto di quota 100 e altre misure, potrebbe essere sostenibile. Infatti si tratterebbe per la maggior parte di pensioni contributive, e le persone non farebbero che recuperare quello che hanno versato in una vita di lavoro. Insomma, questa soluzione sembra essere plausibile e potrebbe anche risolvere il problema dello scalone di 5 anni che andrebbe a creare problemi nel dopo quota 100. Non ci resta che attendere ulteriori notizie sul tema delle pensioni.

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