Riforma pensioni ultime notizie, i punti necessari per cambiare tutto

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Riforma pensioni ultime notizie, quali sono i punti necessari per cambiare tutto? Anche se il nuovo anno è appena iniziato e per vedere una nuova riforma pensioni bisognerà aspettare il 2021, il Governo è già al lavoro. Il 27 gennaio 2020 si aprirà un tavolo di confronto con i sindacati ma ci sono già dei punti molto chiari, sui quali si cercherà di lavorare per migliorare l’attuale sistema. Sicuramente tra gli obiettivi principali c’è il superamento della Legge Fornero, criticata su più fronti. Scopriamo quindi quali sono i punti che probabilmente entreranno a far parte della futura riforma delle pensioni.

Riforma pensioni ultime notizie, ecco i temi caldi

Per una riforma delle pensioni strutturale, che sia valida per i lavoratori e sostenibile per lo Stato, bisogna ragionare bene sui punti a cui dare maggior rilievo. Si tratta di argomenti su cui si è a lungo dibattuto soprattutto negli ultimi mesi. Eccoli sintetizzati di seguito:

  1. Flessibilità in uscita: questo è il punto principale su cui si lavorerà, indispensabile per superare la Legge Fornero. Infatti si vuole rendere più flessibile l’uscita dei lavoratori, con varie opzioni a disposizione che consentano di lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni).
  2. Pensione di garanzia per i giovani: di questo punto si parla ampiamente, al fine di creare un fondo per i giovani da cui attingere per far fronte ai periodi di vuoto contributivo determinati dal precariato.
  3. Pensioni e donne: la situazione femminile è di particolare rilievo. Attualmente le donne sono svantaggiate dal sistema pensionistico, a causa delle carriere discontinue dovute al lavoro di cura nei confronti della famiglia e dei figli. Si pensa a una sorta di bonus, prevedendo un anno di contributi per ogni figlio.
  4. Rivalutazione delle pensioni e previdenza complementare

Si tratta di temi di particolare interesse. Con le pensioni quota 100, il Governo composto da M5S e Lega ha cercato di mandare le persone in pensione prima del previsto. La misura ha però solo carattere sperimentale e terminerà il 31 dicembre 2021. Inoltre con la quota 100 le donne sono decisamente svantaggiate. Tra le varie possibilità c’è quella della quota 41 per tutti, per lasciare il lavoro, indipendentemente dall’età, al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati. Non sono mancate però altre ipotesi in queste settimane. Non ci resta che attendere il confronto tra Governo e sindacati per capire cosa succederà con la nuova riforma pensioni da predisporre nell’arco di questi mesi.

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