Covid-19, quali sono i dispositivi che si possono detrarre dalle tasse: come fare

mascherina e guanti, covid-19

A causa della pandemia del Coronavirus è diventato ormai necessario utilizzare delle protezioni. Stiamo parlando di gel, mascherine e altri dispositivi medici. I costi di questi accessori possono essere detratti dalle tasse, attraverso la dichiarazione dei redditi. Ovviamente bisogna verificare i requisiti dei vari dispositivi. Da quasi un anno ormai, abbiamo imparato a convivere con delle nuove abitudini: dalla mascherina sempre presente nelle nostre vite, unico mezzo per proteggerci dal covid 19, ai gel, ai disinfettanti che usiamo per igienizzare la nostra casa e gli oggetti che tocchiamo.

PROTEZIONI DA COVID-19, QUALI SONO I DISPOSITIVI CHE POSSONO ESSERE DETRATTI DALLE TASSE

La pandemia del Covid-19 ha profondamente cambiato le nostre vite. E mentre arrivano novità sulle regole anti-contagio, è bene sapere che ci sono dei dispositivi che agiscono come una protezione che possono essere detratti dalle tasse. Non solo le mascherine, ma anche i gel disinfettanti e i guanti usa e getta sono diventati dei validi alleati contro il Coronavirus. Dall’inizio dello scorso anno ognuno di noi ha acquistato in abbondanza questi dispositivi e non tutti sanno che è possibile richiedere uno ‘sconto’ sulle tasse da pagare. Ma per avere la detrazione è necessario che rientrino nelle categorie individuate dal Ministero della Salute. Il 19% delle spese sostenute per le cure mediche o per l’assistenza sanitaria può essere detratto dalle tasse. La detrazione avviene solo per le somme oltre i 129,11 euro. In questo caso, parliamo di farmaci, analisi, fisioterapie e visite specialiste. Anche i dispositivi medici fanno parte di questa selezione e, con la presenza del Coronavirus, è necessario parlare anche delle mascherine.

Innanzitutto possono essere detratte le spese sostenute per le mascherine riportare nell’elenco approvato dal Ministero della Salute. Per controllare i requisiti è necessario affidarsi al database della Banca dati dei dispositivi medici, che troviamo sul sito ufficiale del Ministero. Qui è possibile verificare la presenza di varie protezioni utilizzate per bloccare i contagi del virus e degli strumenti adatti per controllare le condizioni di salute. Entrando nel dettaglio, vi sono i guanti in lattice e in vinile, i camici chirurgici, le tute lunari in tyvek, i termometri e alcuni tipi di gel disinfettanti per le mani.

COSA FARE PER OTTENERE LA DETRAZIONE DEI DISPOSITIVI MEDICI LEGATI AL COVID-19

Ovviamente non basta individuare nell’elenco il modello che voi avete acquistato, per ottenere la detrazione. Infatti, bisogna che risulti chiaramente, nello scontrino o nella fattura, la descrizione del prodotto e chi ha acquistato.

Pertanto non basta che sia riportata la scritta “dispositivo medico” per avere lo ‘sconto’. Se il documento comunque riporta il codice AD non c’è bisogno di presentare altre prove. Ma in assenza di questo codice, è opportuno conservare la documentazione che certifici la marcatura CE. Possono essere detraibili anche le spese dei dispositivi medici che non sono presenti nell’elenco del Ministero, basta che siano provvisti del marchio CE e che siano conformi alle norme europee.

Questo discorso vale anche per gli acquisti non effettuati in farmacia? La risposta è sì. Sono validi i dispositivi presi in tabaccheria e al supermercato: basta essere in possesso dello scontrino e aver effettuato il pagamento con carta o bancomat. La detrazione può essere richiesta, inoltre, da coloro che hanno dato un contribuito alla cura e all’assistenza di persone in difficoltà. I donatori possono detrarre le offerte, secondo quanto spiega l’Agenzia delle Entrate. Deve, però, risultare che il versamento sia stato fatto su uno dei due conti correnti della Protezione civile, dedicati alla pandemia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.