Ricalcolo contributivo della pensione ultime notizie: come cambia l’importo dell’assegno

Ricalcolo contributivo della pensione: come cambia l'importo dell'assegno

Occupiamoci del ricalcolo contributivo della pensione che è uno degli argomenti più caldi per tutti coloro che sono prossimi a salutare il mondo del lavoro ma che, allo stesso tempo, potrebbero trovare qualche brutta sorpresa. Tante infatti sono le persone che rischiano di andare in pensione con un assegno inferiore di importo a quello aspettato.

Il motivo sta appunto nel ricalcolo contributivo che potrebbe rappresentare un problema per chi ha la pensione calcolata con il sistema misto ovvero con una parte di retributivo e con l’altra di contributivo. Cerchiamo allora di fare chiarezza al riguardo per capire come potrebbe cambiare l’importo dell’assegno per una determinata categoria di lavoratori in un momento, questo, particolarmente ricco di novità in tema di Riforma Pensioni (è dei giorni scorsi la conferma, da parte del governo, della modifica al contratto di espansione allargato adesso a una platea più numerosa di aziende che potranno sfruttarlo).

Vediamo le ultime notizie sul tema.

Ricalcolo contributivo della pensione: come cambia l’importo dell’assegno


Il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo sarà dunque penalizzante per coloro che hanno la pensione calcolata con il sistema misto. Ad oggi, però, va detto che le opzioni che prevedono il passaggio dal calcolo misto a quello contributivo sono solamente due: l’Opzione Donna e l’Opzione contributiva Dini che permette di raggiungere la pensione con solo 15 anni di contributi per determinate categorie di lavoratori. In un periodo di grandi cambiamenti come quello che stiamo vivendo, però, con la Riforma Pensioni al centro delle priorità del Governo, quello che si teme e che il ricalcolo dell’assegno di pensione con il sistema contributivo possa essere esteso anche ad altre opzioni attualmente disponibili per andare in pensione. Ad esempio, in riferimento alla Quota 41 proposta dai sindacati che consentirebbe di andare in pensione per uomini e donne indifferentemente con 41 anni di contributi, il disegno di legge depositato dalla Lega prevede la possibilità di prevedere un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno per chi vi ricorre. In questo caso, dunque, è vero che si potrebbe raggiungere la pensione indipendentemente dall’età anagrafica ma è altrettanto vero che l’assegno sarebbe più basso.

Ma come cambierebbe l’importo dell’assegno? Al momento non si sa con certezza quanto andrebbero a perdere, in termini di denaro, coloro che passerebbero da un sistema misto di calcolo della pensione a uno contributivo. Certamente, possiamo intuire che più sostanziosa la parte calcolata con il retributivo e più sarà alto lo scarto in caso di ricalcolo con il contributivo. Per calcolare con maggiore certezza l’importo dell’assegno pensionistico, il consiglio è quello di affidarsi a un esperto che saprà valutare tutti gli aspetti legati a una questione che è decisamente delicata.

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