Pensione anticipata 2022: ipotesi valide per il post Quota 100

Pensione anticipata 2022: ipotesi valide per il post Quota 100

Occupiamoci ancora del capitolo pensione anticipata 2022 visto che è questo un argomento piuttosto “caldo” in tema di Riforma. Quota 100 sarà definitivamente cancellata con la fine del 2021 e il prossimo anno serviranno nuove opzioni per poter salutare il mondo del lavoro anzitempo.

Il dibattito tra Governo e Sindacati per il momento non sembra essere in grado di produrre soluzioni efficaci. L’Esecutivo vorrebbe soluzioni poco onerose per le casse dello Stato, i Sindacati premono invece per garantire ai lavoratori soluzioni non troppo penalizzanti per l’assegno pensionistico. Da settimane dunque si valutano ipotesi e possibili soluzioni ma per il momento siamo ancora in alto mare.

Il Governo, attraverso i suoi Ministri, aveva promesso una soluzione entro giugno ma il mese è ormai terminato e niente è cambiato. A questo punto è lecito pensare che una soluzione al post Quota 100 per andare in pensione anticipata sarà annunciata con tutta probabilità dopo l’estate quando Mario Draghi dovrà inevitabilmente affrontare la questione insieme al suo staff. Ma quali sono le ipotesi valide in vista della cancellazione di Quota 100 al 31 dicembre 2021?

Pensione anticipata 2022: ipotesi valide per il post Quota 100

Quota 41 ad oggi è l’ipotesi maggiormente voluta dai Sindacati. Consentirebbe di andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica e dal fatto di essere uomini o donne. Una soluzione che non peserebbe molto sull’importo dell’assegno che invece, in altri casi, risulterebbe fortemente penalizzato. Ma il Governo non sembra essere molto propenso a accettare la proposta dei Sindacati, considerandola troppo onerosa per le sua casse. E allora? L’ipotesi della doppia quota proposta dal presidente Inps, Pasquale Tridico, resta valida ma non sembra incontrare i favori dei Sindacati, fin da subito sul piede di guerra in merito alla proposta di suddividere la quota pensioni calcolandola prima col sistema contributivo e poi retributivo.

Nella sostanza, la doppia quota consentirebbe di andare in pensione anticipata solo per la parte contributiva: 62/63 anni e 20 anni di contributi. Il resto (ovvero la quota retributiva) si potrebbe ottenere al raggiungimento dei 67 anni di età. Una proposta avanzata dal presidente dell’Inps già da qualche settimana: resta valida, in attesa che il Governo si pronunci e che i Sindacati diano l’ok.

Saranno dunque mesi di grande incertezza, quelli che ci accompagneranno in questa estate 2021 in cui molti lavoratori aspettano di conoscere il loro futuro dopo anni e anni passati a lavorare. Lo scenario del dopo Quota 100 sembra essere ancora piuttosto incerto; occorrerà attendere ancora un per conoscere le nuove opzioni sfruttabili in tema di pensioni precoci.

One response to “Pensione anticipata 2022: ipotesi valide per il post Quota 100

  1. Buongiorno sono una signora di 63 anni ho quasi 23/anni di contributi effettivi vorrei sapere se posso andare in pensione o devo aspettare i y7 anni.

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