Pensioni anticipate 2022: requisiti e regole per accedere a Quota 102

Pensioni anticipate 2022: requisiti e regole per accedere a Quota 102

Con il 31 dicembre Quota 100 è stata definitivamente cancellata e per l’anno in corso coloro che vorranno andare in pensione anticipata potranno usufruire di Quota 102, opzione messa a punto dal Governo per andare incontro a quei lavoratori che hanno maturato un numero di anni di contribuiti versati e un’età anagrafica decisamente cospicui.

Ma quali sono i requisiti e tutte le regole per poter accedere con successo a Quota 102? A chi è rivolta, insomma, questa ipotesi varata dal Governo in sostituzione di Quota 100 e che non trova il consenso dei Sindacati che la trovano poco vantaggiosa? Scopriamo allora tutto quello che c’è da sapere e quali sono le ultime news sulla Riforma Pensioni.

Pensioni anticipate 2022: requisiti e regole per accedere a Quota 102

64 anni di età e 38 di contributi entro il 2022: sono questi i due requisiti considerati fondamentali per poter accedere correttamente a Quota 102 e andare così in pensione anticipata nel 2022 che da pochissimo è cominciato. Se siete in possesso di queste due caratteristiche essenziali, dunque, potreste essere tra coloro che potrebbero beneficiare di questa importante opzione alternativa a Quota 100. Si stima che coloro che potranno usufruire di questa Opzione saranno davvero pochissimi: secondo il Governo 16.800 persone, ma per i sindacati la stima è molto più bassa. Insomma Quota 102 riguarderà una minoranza di persone perché difficile sarà essere in possesso dei due requisiti sopra menzionati per potervi accedere. A poterne beneficiare infatti saranno sicuramente coloro che compieranno 64 anni nel corso del 2022 e quindi i nati nel 1958. Ne potranno in realtà beneficiare anche i nati nel 1957 e 1956 che nel corso dell’anno avranno più di 64 anni.

Pensioni anticipate 2022: taglio Irpef, cosa cambia per lavoratori e pensionati

Una buona notizia per i lavoratori e per i pensionati. Il governo ha infatti deciso di tagliare l’Irpef, modificando aliquote, scaglioni e detrazioni e a partire da marzo, con conguaglio dei mesi di gennaio e febbraio, potranno beneficiare di questa novità non solo i lavoratori autonomi e dipendenti, ma anche i pensionati. Secondo i dati dell’Ufficio parlamentare di bilancio, 2,6 miliardi sui 7 stanziati, ovvero il 36% del totale, andranno proprio ai pensionati con un guadagno medio di 178 euro l’anno. Una piccola consolazione, dunque, in un 2022 che si preannuncia comunque in salita per i lavoratori e per tutti coloro che sono prossimi alla pensione. Vedremo dunque come cominceranno queste prime settimane dell’anno.

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