Il mistero del cadavere ritrovato a Temù: donna senza abiti e con testa rasata

Gli inquirenti hanno pochi dubbi sul fatto che il cadavere ritrovato un in torrente, segnalato da un bambino di 10 anni che purtroppo si è ritrovato davanti i resti di una donna, sia quello di Laura Ziliani. Ma solo l’esame del dna potrà dire se davvero quello è il corpo della donna scomparsa da Temù in provincia di Brescia l’8 maggio 2021. Per il momento, tutto lascia pensare che sia proprio Laura, visto che a pochi metri da quel torrente, era stata ritrovata anche la scarpa che la donna pare indossasse nel giorno in cui è scomparsa. Ma il mistero si infittisce perchè il cadavere, secondo quelle che sono le ultime notizie, sarebbe stato trovato senza vestiti. E la cosa ancora più strana è un’altra, a dire il vero. Se infatti gli abiti in qualche modo potrebbero anche essersi consumati in questi mesi o magari essersi strappati, c’è un altro dettaglio che lascia parecchio perplessi. La testa della donna infatti, era rasata. Laura, quando è uscita di casa, non aveva rasato i suoi capelli.

Che cosa è successo quindi nelle ore successive all’uscita di casa di Laura, sempre che il cadavere sia il suo. Qualcuno le ha fatto del male? Difficile pensare a questo punto a un incidente visto che la donna era uscita di casa in tutt’altro modo. In queste ore nel paese le voci corrono e si susseguono anche le ipotesi: c’è chi parla persino di un rito satanico del quale la donna sarebbe rimasta vittima. Per altri invece questo potrebbe essere un depistaggio.

Cadavere ritrovato a Temù ultime notizie: si attende il risultato del dna

In primo luogo bisognerà capire se davvero il cadavere è quello di Laura. Poi forse anche dall’autopsia arriveranno risposte sul come, sul dove e sul quando. E’ stato un incidente, la donna ritrovata nel torrente è morta cadendo oppure si è trattato di un omicidio? Davvero ancora troppo le domande in questa vicenda.

Il corpo sarebbe stato sepolto da diversi centimetri di sabbia, tra una ventina e il mezzo metro, poi trascinata via dal fiume esondata: “Noi in paese la chiamiamo limo – ha detto il sindaco Giuseppe Pasina, intervistato dalle telecamere Rai – e a questo punto speriamo sia davvero l’epilogo di questa drammatica vicenda. La zona era già stata setacciata, l’avevamo cercata in tutto il nostro territorio: per questo al termine delle ricerche era stata valutata la possibilità che fosse stata sepolta”.

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