Francesca Bronzi a Porta a Porta racconta il dramma della valanga al’Hotel Rigopiano


Francesca e Stefano erano in Hotel per una occasione speciale, anzi due. Festeggiavano 5 anni di fidanzamento, avevano anche deciso di sposarsi, festeggiavano il compleanno di Stefano. Non sapevano se partire, poche ore prima di raggiungere Farindola avevano chiesto allo staff dell’Hotel se fosse il caso di mettersi in viaggio. Gli avevano detto, dal Rigopiano, che era tutto ok, che avrebbero potuto godersi i loro giorni di relax. E così Francesca e Stefano sono partiti per quella breve vacanza. Oggi Francesca è una sopravvissuta e racconta la sua storia in una drammatica intervista a Porta a Porta. Ha ancora gli occhi persi, si commuove, non riesce a trattenere le lacrime nel ricordo di quanto accaduto. E prova a mettere insieme i pezzi ma non è semplice. Quando Bruno Vespa le chiede che cosa è successo, prova a ricordare: “Eravamo nella stanza con il camino, volevamo andare via, avevamo fatto i bagagli. Io ero su una poltrona davanti al caminetto, Stefano era di fronte a me. Poi ho sentito come una esplosione, polvere, una cosa come fuliggine. Mi sono resa conto di essere viva, ero sotto una trave che si reggeva perchè era poggiata su un divano. Non riuscivo neppure a stendermi, ero accovacciata e vicino a me c’erano due ragazzi con i quali ho parlato per tutto il tempo. All’inizio ci siamo visti, io, Vincenzo e Giorgia, grazie alle torce del cellulare, poi più nulla quando si sono scaricati.”

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E poi Francesca ricorda di aver preso il suo cellulare in mano, di aver provato a chiamare tutti ma non riusciva a mettersi in contatto con nessuno, nessun segnale in quello che restava dell’Hotel. Aveva visto anche il suo fidanzato, Stefano, aveva visto una sua mano ma non riusciva a sentirlo. Lei invece era aiutata da quei due ragazzi che le passavano la neve, la rassicuravano o almeno ci provavano. E le ore passavano. “Avevamo sempre la sensazione che ci fossero dei passi, che stesse arrivando qualcuno, sentivamo tantissimi rumori, e gridavamo, per far sentire le nostre voci” racconta Francesca tra le lacrime. E poi i soccorsi: “Quando sono arrivati i vigili del fuoco e gli altri soccorritori abbiamo capito che potevano forse salvarci, sono stati speciali, non ci hanno mai lasciato”. Un lavoro lungo, più di dieci ore ci sono volute per uscire da quelle macerie ma alla fine Francesca ce l’ha fatta, è tornata alla vita e oggi vuole urlare il suo dolore ma anche la sua gioia ringraziando tutte quelle persone che hanno reso possibile il miracolo. 


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