A Lodi il giallo di Josephine la donna ritrovata morta in piscina: omicidio o malore?

Voleva diventare una operatrice sanitaria, aveva al suo fianco un uomo, un compagno che le voleva bene. Josephine però quell’esame non lo potrà fare: è stata ritrovata morta in una piscina. Un vero giallo quello che arriva da Lodi: la donna è stata ritrovata morta in piscina, nuda. Al momento non sono ancora arrivati gli esami autoptici che permetteranno di capire che cosa sia successo. Si parla quindi sia di un malore che di un omicidio, ma nel secondo caso, non si tratterebbe di una morte violenta perchè pare che sul corpo della donna non ci fossero segni di violenza. La ragazza, di origini nigeriane, viveva in un casale a Lodi, vicino al suo compagno, un uomo di 90 anni ( altre fonti riportano 78 anni come età dell’uomo). L’uomo ha raccontato alle forze dell’ordine che aveva conosciuto qualche anno fa Josephine e che avevano iniziato una relazione. Lui le aveva fatto conoscere persone importanti della società e lei non aveva bisogno di lavorare, ci pensava lui a mantenerla. Ma la ragazza era molto ambiziosa e voleva realizzarsi per questo stava studiando. L’uomo pare fosse fuori per il fine settimana, per una gita in barca, il giorno in cui Josephine è morta.

E’ stato poi chiamato a riconoscere la donna e ha dichiarato che aveva un volto molto sereno, secondo lui, è morta per cause naturali. Pare che la casa dove la ragazza viveva, sia stata trovata a soqquadro. Alle forze dell’ordine l’uomo si è mostrato collaborativo e ha dichiarato: “Secondo me è stato un malore, una congestione anche perché era molto tesa per l’esame di operatrice socio sanitaria che avrebbe dovuto sostenere ieri, anche se era un esame che faceva solo per realizzarsi, non aveva bisogno di lavorare”.

IL GIALLO DI JOSEPHINE RITROVATA MORTA IN CASA: CHI LE HA FATTO DEL MALE? SI E’ TRATTATO DI UN MALORE?

Fondamentali in questo caso, per risolvere quello che sembra essere un vero e proprio giallo, saranno gli esami autoptici che permetteranno anche di capire se la donna sia morta sabato sera. 

 “L’avevo chiamata sabato sera, ma non rispondeva al cellulare – ha raccontato il compagno della ragazza – Ho chiesto alla domestica di andare a verificare e così è stato, ma da quanto mi è stato riferito era tutto chiuso e non si vedeva nulla di anomalo“. Il 78enne, passata la nottata di sabato, ha chiesto di nuovo alla donna di servizio di fare un giro il giorno dopo ed è in quel frangente che c’è stato il drammatico ritrovamento. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.