Bruna Calegari: è morta in un tragico incidente l’impiegata comunale di Zandobbio

La morte di Bruna Calegari nel suo ufficio del comune di Zandobbio aveva lasciato tutti senza parole. Nessuno riusciva a credere che una donna benvoluta come lei, sia in famiglia che nel mondo del lavoro, potesse esser stata uccisa. E infatti, almeno a giudicare dai primi dati che emergono dall’autopsia svolta ieri, sembrerebbe proprio che il giallo sia stato risolto. La donna, che era stata ritrovata morta il 31 ottobre del 2019 nel suo ufficio intorno alle 14 dai colleghi, sarebbe caduta, forse in seguito a un malore, e sarebbe morta probabilmente per l’impatto. Per il momento non ci sono altre indiscrezioni relative agli esami autoptici sul cadavere di Bruna ma la dinamica sembra essere più chiara. La signora Calegari infatti era salita su uno scaletto, probabilmente per sistemare dei faldoni e aveva anche una forbice in mano.

A causa forse di un malore ( la conferma di certo arriverà nelle prossime ore) o per un capogiro, la donna è caduta e tagliandosi in modo accidentale con le forbici che aveva in mano. Da stabilire adesso se le cause della morte siano legate effettivamente a un malore, magari un infarto, o se il malore abbia semplicemente causato la caduta che ha provocato poi la morte dell’impiegata.

Il pm Letizia Ruggeri aveva aperto un fascicolo per omicidio, per consentire di effettuare tutti i rilievi del caso, ma l’ipotesi più probabile – ora confermata anche dall’autopsia – resta quella del drammatico quanto incredibile incidente.

IL GIALLO DELLA MORTE DI BRUNA CALLEGARI: SOLO UN MALORE?

Nelle prossime ore in ogni caso, le forze dell’ordine riveleranno quello che è davvero successo nella stanza dell’ufficio del comune dove Bruna lavorava. Ma è escluso l’omicidio: nessun serial killer, nessuna persona entrata furtivamente nella sua stanza per farle del male. Solo un tragico incidente.

Bruna avrebbe compiuto 60 anni a gennaio e non vedeva l’ora di andare in pensione per trascorrere più tempo con i suoi adorati nipotini.

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