A Ripi pranzo di Natale in comune finisce nel dramma: un morto e decine di intossicati

Doveva essere una festa, una giornata pre natalizia da passare in compagnia all’insegna del buon cibo e della serenità ma invece, quella di domenica, per oltre 100 persone, si è trasformata in un vero incubo. Il pranzo di Natale in comune è finito in tragedia: un morto e quasi un centinaio di persone intossicate dopo aver mangiato quello che forse era del cibo contaminato. Per il momento non si possono trarre conclusioni perchè si dovranno fare tutte le analisi del caso. Ma sembra proprio che il motivo del decesso di un pensionato, sia da imputare a quello che ha mangiato proprio durante il pranzo organizzato in comune.

I fatti sono accaduti a Ripi, paese dell’alta Ciociaria dove i partecipanti al pranzo organizzato dall’Amministrazione comunale per domenica hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ad avere la peggio un 87enne, Sossio Celli, padre dell’ex sindaco di Ripi, morto dopo una crisi respiratoria.

PRANZO DI NATALE FINISCE IN TRAGEDIA A RIPI: UN MORTO

Il pranzo, a cui avevano preso parte circa 300 anziani, era stato organizzato come ogni anno in occasione delle feste di Natale ed è stato preparato da una ditta di catering.

Sull’episodio stanno indagando carabinieri ed Asl Fr1. I militari hanno già effettuato sopralluoghi e sequestri nella sede della ditta che ha preparato i pasti dopo aver vinto un regolare bando indetto dall’amministrazione.

Molte altre persone si sono sentite male anche lunedì, giorno successivo al pranzo organizzato per gli anziani e per i dipendenti del comune. Tutti sembrano aver riscontrato gli stessi sintomi: forti dolori allo stomaco e nei peggiori dei casi, difficoltà nella respirazione.

Come ogni anno l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Contrade Ripane e il centro sociale Zio Nino, ha organizzato il pranzo nella palestra comunale. Circa 300 invitati con il servizio di catering affidato a un operatore ripano, fra quelli che hanno risposto alla gara. Adesso le forze dell’ordine con le loro indagini dovranno fare chiarezza su quanto accaduto.

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