Il giallo di Mauro Pamiro: dal cimitero alla bicicletta con il sandalo tanti indizi ma nessuna risposta

Che cosa è successo davvero a Mauro Pamiro, che cosa ci faceva in quel cantiere e come è morto? E’ un vero e proprio giallo quello che arriva da Crema e che ancora oggi si arricchisce di inquietanti indizi che però non danno nessuna spiegazione ai fatti accaduti. La morte di Mauro Pamiro sembrerebbe avere un legame con il cimitero di Crema dove lo ricordiamo, è stato ritrovato, sulla tomba di un uomo morto qualche anno fa, anche il suo ultimo cd. Un messaggio, un segnale di qualcuno o solo una coincidenza? Il cimitero in questa storia torna anche un’altra volta. Innanzi tutto si trova a pochi metri da casa di Mauro ma anche a poca distanza dal cantiere, nel quale il professore di matematica è stato ritrovato morto. E poi c’è quella bicicletta, una bici bianca che era della famiglia di Mauro. Dopo la sua morte la bici è stata ritrovata parcheggiata davanti al cimitero e nel cestino c’era un sandalo. Il papà di Mauro, intervistato dai giornalisti di Chi l’ha visto spiega che in un primo momento vedendo quella scarpa non sapeva se fosse di suo figlio, anche se usava dei modelli simili ma poi sua moglie, la mamma di Pamiro, ha confermato che fossero i suoi. Infatti era insieme a Mauro quando li ha acquistati. Gli amici hanno poi anche fornito dei video in cui si vede proprio Mauro indossare quei sandali. Ma perchè un solo sandalo nel cestino della bicicletta?

I genitori di Mauro hanno spiegato che la bicicletta bianca era della nonna del professore ma l’avevano regalata alla coppia. Secondo quanto spiega anche il papà del prof, intervistato dai giornalisti di Chi l’ha visto, era principalmente sua moglie a usarla. La bici è stata segnalata il 3 luglio alle forze dell’ordine ma pare che fosse lì dal 29 giugno, giorno in cui Mauro è morto.

LA MORTE DI MAURO PAMIRO: DEBORA PARLA CON GLI INQUIRENTI

La moglie Debora Stella, 39 anni, ricoverata fa nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Crema ieri è stata interrogata in Procura. La donna, assistita dal legale Mario Palmieri, ha risposto alle domande del pm Davide Rocco cercando di ricostruire cosa accaduto  nella villetta del quartiere Sabbioni.Ma a quanto pare neppure dal suo racconto è stato possibile comprendere cosa sia successo a Mauro quel giorno.

Quando Mauro è stato ritrovato, dagli operai del cantiere, non aveva le scarpe ai piedi. Non ci sono tracce neppure del suo cellulare. Un altro grande mistero in questa storia davvero intricata.

Secondo i risultati dell’autopsia, Mauro sarebbe morto a causa della caduta dall’impalcatura ma il padre del professore, ha ribadito, in diverse interviste che suo figlio non ce l’avrebbe fatta a salire sulla struttura. L’uomo infatti, ha riferito a La Repubblica che il figlio soffriva della distrofia muscolare di Becker, una malattia degenerativa progressiva e invalidante, per l’Inps Mauro Pamiro era invalido al 35 per cento. Una malattia che, pur consentendogli una certa libertà di movimento, gli causava forti dolori e gli avrebbe impedito di arrampicarsi sulle impalcature del cantiere di via don Primo Mazzolari da cui, poi, sarebbe caduto. 

Il giallo resta ancora aperto ma i genitori vanno avanti: vogliono le risposte, vogliono capire cosa è successo davvero al loro figlio.

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