Una sola regione in zona rossa dal 6 dicembre: come cambia la “mappa” dell’Italia

La “mappa” della nostra Italia cambia ancora una volta e le regioni passano da un’area all’altra questo fine settimana. Al momento, secondo quelle che sono le ultime notizie relative a questo fine settimana, c’è solo una regione che resta in zona rossa, si tratta dell’Abruzzo. Come auspicava Conte, le altre regioni iniziano a entrare in area gialla, con la speranza che entro fine mese, tutte le regioni si trovino in questa zona.

LE REGIONI CHE PASSANO DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA ARANCIONE

L’indice Rt si sta abbassando e molte regioni si preparano al cambio di colore. Un’ordinanza che verrà firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, ha stabilito che dal 6 dicembre Campania, Toscana, Valle D’Aosta e Provincia di Bolzano passano da area rossa ad area arancione.

LE REGIONI CHE PASSANO DALLA ZONA ARANCIONE ALLA ZONA GIALLA

Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione a gialla. 

Sono state invece rinnovate le misure restrittive per Piemonte, Calabria, Basilicata e Lombardia, che restano arancioni, e per l’Abruzzo, che, come detto in precedenza, rimane in fascia rossa.

COVID 19 ULTIME NOTIZIE: IL BOLLETTINO DEL 4 DICEMBRE 2020

I dati relativi al numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore, in Italia, si sono registrati 24.099 nuovi casi di coronavirus per un totale di 212.741 tamponi (giovedì l’incremento di positivi era stato di 23.225 su 226.729). Lo riporta il bollettino aggiornato al 4 dicembre del ministero della Salute, secondo cui i decessi sono stati 814 (contro i 993 del 3 dicembre). Intanto, continua il calo delle terapie intensive (-30) mentre aumentano i guariti e i dimessi (25.576, in tutto 872.385).

LE PAROLE DI REZZA

Oggi abbiamo registrato oltre 24mila test positivi, in leggero aumento rispetto a giovedì, e come proporzione di positivi siamo ancora sopra al 10%, e quindi siamo ancora a un livello elevato di circolazione virale“. Lo ha affermato Gianni Rezza durante la  conferenza stampa al ministero della Salute, aggiungendo: “I decessi sono 814, ancora molti, ma tale numero può restare elevato per un certo periodo”.

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