Il fidanzato di Saman sfida la famiglia Abbas e si mostra in tv: spera ancora che sia viva

Se forse qualcuno avesse ascoltato le denunce fatte da un ragazzo di 20 anni, che chiedeva aiuto dopo che la sua famiglia in Pakistan era stata minacciata, oggi Saman Abbas sarebbe ancora viva. Purtroppo però non è successo e oggi, il fidanzato della ragazza scomparsa nel nulla il 30 aprile, rischia ogni giorno la sua di vita. E suo malgrado, a rischiare sono anche i familiari che vivono in Pakistan, visto che gli Abbas sono stati già nel loro paese a fargli visita, con minacce non di poco conto. Il giovane fidanzato di Saman però è molto più coraggioso e onesto degli adulti coinvolti in questa storia e anche per questo motivo ha deciso di andare in tv per raccontare di questo amore puro, di un amore che aveva portato lui e la bella Saman a decidere di sposarsi. Avevano organizzato tutto ma mancavano quei maledetti documenti. Se non fosse stato per i documenti, Saman non sarebbe mai tornata a casa, dai suoi assassini.

Aveva già provato una volta a togliersi la vita Saman, lo aveva fatto prendendo un mix di farmaci ma era stata portata in ospedale e i medici l’avevano salvata. Tutto per evitare quel maledetto matrimonio combinato che i genitori avevano organizzato per lei. Nessuno l’ha aiutata, neppure in quel caso.

La speranza del fidanzato di Saman: continua a credere che possa essere ancora viva

Oggi il fidanzato di Saman ha una sola speranza e lo spiega nella sua unica intervista televisiva andata in onda il 30 giugno per Chi l’ha visto: che sia stata rapita, che qualcuno la trovi e che questa storia finisca con un lieto fine. Lo dice con gli occhi innamorati, di chi non si vuole arrendere, di chi deve per forza avere una speranza per guardare al futuro. Ma è davvero difficile pensare che sia così.

Non è stato fatto nulla prima per aiutare questi due ragazzi, bisogna intervenire ora perchè la famiglia del ragazzo in Pakistan rischia grosso. Ed è per questo che i genitori e i parenti di Saman coinvolti in questa storia dovrebbero essere processati e i suoi genitori quanto meno estradati in Italia per dare le spiegazioni del caso.

Sono passati due mesi dall’inizio di questa drammatica vicenda e ancora oggi, nessuno sa dare delle risposte a questo ragazzo, l’unico che piange per Saman e che potrebbe portarle un fiore.

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