Potrebbe essere il corpo di Sara Pedri quello segnalato nel lago

La storia di Sara ha davvero lasciato tutta Italia senza parole. Una ragazza con tanta voglia di lavorare, pronta a fare turni sfiancanti pur di essere utile e realizzare il suo sogno. Una ragazza che ha cercato di non mollare, nonostante quelle che sembravano essere delle vere e proprie vessazioni subite. Nessuno intorno a lei si era reso conto di quanto Sara stesse davvero soffrendo, tanto che la sua scomparsa, ha sconvolto tutti. Anche il fidanzato di Sara che all’improvviso, non ha più ricevuto risposta ai suoi messaggi pieni d’amore. E oggi, dopo mesi di ricerche, potrebbe essere vicina la tragica svolta purtroppo. Perchè abbiamo sperato davvero tutti che Sara fosse in un posto sicuro, che si fosse presa del tempo per stare da sola. Non abbiamo voluto credere che Sara si fosse tolta la vita. Oggi però tutto fa pensare che quel corpo segnalato nel lago, possa essere il suo. Intanto è atteso per martedì l’arrivo degli ispettori del Ministero, dopo le accuse delle colleghe della dottoressa romagnola che denunciano le «pesanti» condizioni lavorative nel reparto della struttura sanitario.

Ritrovato un corpo nel lago, è quello di Sara?

Oggi invece la notizia che potrebbe raccontarci l’epilogo, seppur drammatico, di questa vicenda. Sono infatti arrivati i risultati delle ricerche dei carabinieri e dei vigili del fuoco nelle acque del lago di Santa Giustina. I cani molecolari avevano fiutato qualcosa in un’area del lago. Ovviamente non è detto che se anche ci fosse realmente un corpo nel lago, possa essere quello di Sara. A indirizzare le ricerche verso il lago di Santa Giustina era stato il ritrovamento dell’auto della giovane dottoressa, che a metà novembre si era trasferita a Cles per lavoro e nei mesi successivi sarebbe stata vittima di mobbing nel reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. IN quel maledetto punto però, sono state diverse le tragedie. Pare che solo nell’ultimo anno almeno altre sette persone siano andate in quel posto per togliersi la vita. Il corpo ritrovato nel lago quindi, potrebbe essere di un’altra persona.

La scomparsa di Sara e la speranza che si sia solo allontanata

All’interno dell’auto sono stati ritrovati il portafogli e il cellulare della donna. Tra le altre cose sono stati recuperati alcuni indumenti di Sara nel suo appartamento di Cles e sono stati fatti annusare ai cani molecolari. Il loro fiuto ha portato fino all’imbocco della pista ciclabile della val di Sole, che si trova proprio all’inizio del ponte di Mostizzolo. Più precisamente, i cani si sono fermati in prossimità di un dirupo alto una cinquantina di metri. Circostanza che ha fatto pensare al gesto estremo.

In queste settimane, parenti, amici, colleghe di Sara hanno voluto raccontare molto della vita di questa giovane ragazza. E la storia della dottoressa ha riaperto vecchie ferite anche in altre persone che hanno deciso di farsi avanti e denunciare, raccontando la loro drammatica vicenda. Una dottoressa, intervistata dalla trasmissione Chi l’ha visto, ricorda i giorni difficili passati in quel reparto: “Uscivo di casa con la speranza di fare un incidente e di non poter più tornare a lavoro” ha detto una delle persone intervistate. E forse Sara, ha provato le stesse emozioni sconvolgenti che l’hanno portata a prendere una decisione estrema.

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