Giuseppina e Sonia uccise in meno di 24 ore: 50 le donne uccise da ex o dai compagni

E’ davvero triste dover commentare ogni giorno queste notizie, crudele e doloroso sapere che delle vite vengono spezzate senza che ci sia un perchè, che delle famiglie perdano le donne che amano, le mamme, le professioniste. Solo ieri vi abbiamo dovuto raccontare la storia di due donne uccise da chi diceva di amarle, da ex che credevano di possederle, che non provavano sentimenti per loro, se non quello di un possesso malato che li ha spinti a togliere la vita. Da nord a sud, senza nessuna differenza, la cattiveria e la crudeltà sono le stesse.

La strage delle donne in Italia: due uccise in un solo giorno

Il primo femminicidio è avvenuto ieri mattina ad Agnosine, in provincia di Brescia, dove un uomo ha ucciso la ex moglie, madre dei suoi due 2 figli, con diverse coltellate sulle scale dell’edificio dove la vittima si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito. L’uomo, dopo il delitto, si è costituito ai carabinieri della locale stazione. Giuseppina di Luca aveva solo 46 anni, tutta la vita davanti, tutto un futuro da dedicare al suo lavoro, a se stessa, ai suoi amati figli. Aveva scelto di dire basta a una storia che non le dava più nulla. E così suo marito ha pensato bene di raggiungerla nell’appartamento dove viveva da un mese e di ucciderla. «Parliamo di una famiglia normale, due grandi lavoratori, non si riesce a capire davvero cosa sia scattato nella mente dell’uomo». Queste sono state le parole del sindaco di Agnosine, ma di normale, a quanto pare, non c’era davvero nulla.

Il secondo invece si è consumato a Fagnano Castello, in provincia di Cosenza, nel pomeriggio. Tra le mura domestiche al culmine di una lite, il marito 52enne ha accoltellato ripetutamente la moglie di 43anni. Si chiamava Sonia Lattari, la seconda donna uccisa nella tragica giornata di ieri. All’arrivo dei soccorsi ormai per Sonia non c’era nulla da fare. L’uomo è adesso in stato di fermo mentre procedono gli accertamenti per comprendere la dinamica della tragedia. Secondo quanto avrebbe raccontato l’assassino a chi indaga, a scatenare la lite ci sarebbe stata l’assenza della moglie da casa. Domenica non sarebbe rientrata.

I numeri di una strage senza fine

Dal primo gennaio al 5 settembre, dei 186 omicidi avvenuti in Italia, in 76 casi (uno ogni tre giorni) le vittime sono state donne: quasi tutte (66 su 76) sono state uccise in ambito familiare/affettivo, incluse le 47 che hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex, come si legge nell’ultimo report del Servizio analisi criminale, presso la Direzione centrale della Polizia criminale. Se si sommano le altre vittime di questa settimana, si supera il drammatico numero di 50.

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