Saman ultime notizie, un testimone: “Suo padre vaga ubriaco nei campi”

Del padre e della madre di Saman Abbas si sono apparentemente perse le tracce dopo il primo maggio, giorno in cui hanno lasciato l’Italia per ritornare in Pakistan. Poche ore dopo il loro viaggio, a Novellara le forze dell’ordine iniziavano le ricerche di Saman. La ragazza è stata probabilmente uccisa poche ore prima il viaggio di solo andata per il Pakistan. Da quel momento i genitori di Saman sono stati visti solo nei video postati sui social e nessuno in patria sembrava sapere dove fossero. Pochi giorni dopo la “scomparsa” della ragazza, il padre si era messo in contatto con un giornalista, dicendo che sarebbero rientrati in Italia a giugno e che Saman stava bene ed era in Belgio. Ovviamente non era così. Di Saman non ci sono tracce dalla fine di aprile mentre il padre sarebbe stato visto in Pakistan, come ha raccontato un testimone che ha parlato con i giornalisti di Quarto Grado.

Che fine hanno fatto i genitori di Saman Abbas?

Di notte cammina per i campi e per le strade, beve molto“. Sono queste le parole di un testimone a “Quarto Grado” su Shabbar Abbas padre di Saman, la 18enne di origini pakistane scomparsa l’1 maggio a Novellara (Reggio Emilia). Il video del testimone è andato in onda nella puntata dell’8 ottobre 2021 su Rete 4.

L’uomo, accusato dell’omicidio della ragazza e tornato in Pakistan insieme alla moglie, non si starebbe nascondendo: “Nessuno osa parlare in pubblico – rivela il testimone intercettato da “Quarto Grado” – ma Shabbar lo abbiamo visto e sentito tutti, sappiamo che è fuggito dall’Italia. Qui gira di notte completamente ubriaco, beve molto vino e poi va dai lavoratori nei campi di sua proprietà”. Eppure in Pakistan quando alcuni giornalisti hanno fatto domande, i vicini di casa hanno detto di non sapere che fine abbia fatto. A quanto pare invece, come avevano sostenuto altre persone, Shabbar è sempre stato raggiungibile. E allora, visto che c’è un mandato di cattura internazionale, perchè la polizia pakistana non interviene?

Il fidanzato di Saman aveva detto che in Pakistan la famiglia della ragazza era molto temuta nel villaggio in cui vivevano e che suo padre era molto pericoloso. Lo conferma anche questo testimone che spiega: “Si presenta alle porte dei suoi schiavi, i suoi dipendenti – dice ancora – e più di una volta ha molestato le donne di queste case, sparando anche dei colpi di pistola in aria”.

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