Elena uccisa a martellate in strada dal suo ex a Castegnato

femminicidio

Ennesimo femminicidio, ennesima drammatica storia che siamo costretti a raccontare, quella di una donna uccisa dal suo ex. E’ la storia di Elena Casanova. Una storia molto simile a quelle che abbiamo raccontato nelle ultime due mesi con una cosa in comune che accade sempre più spesso: l’assassino confessa subito o si toglie la vita. E’ quello che è successo anche ieri sera, dopo che Elena è stata uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato, Ezio Galesi, coetaneo, che ha poi fatto chiamare i carabinieri ed è in stato di arresto. Un omicidio violento, Elena ha visto il suo assassino gettarsi contro di lei, colpirla diverse volte. Ha sofferto Elena, nell’anima e nel corpo, prima di spegnersi per sempre. I fatti nella tarda serata di ieri a Castegnato, in provincia di Brescia.

La coppia non stava più insieme da un anno e la donna, operaia all’Iveco in città e madre di una ragazza di 17 anni avuta dal primo matrimonio, è morta sul colpo a pochi metri dalla sua auto appena parcheggiata. A quanto pare l’uomo continuava a credere di avere un qualche diritto su Elena, che fosse una “sua cosa”. Non c’è nessuna giustificazione a questo gesto ma il fattore scatenante sarebbe stata la nuova relazione della donna che voltava pagina per dimenticare quella storia.

La storia di Elena Casanova uccisa in strada dal suo ex

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della donna. “Chiamate i carabinieri, l’ho uccisa a martellate“. Così Ezio Galesi si sarebbe rivolto loro in dialetto bresciano. L’assassino si trova ora in caserma. Il femminicidio è avvenuto fuori dall’abitazione della donna, che da 15 anni abitava a Castegnato dove  era impegnata in campagne ambientaliste con comitati locali. La casa della vittima è una delle villette a schiera che si affacciano su alcuni campi agricoli, in una zona non troppo illuminata. L’uomo avrebbe atteso l’arrivo di Elena in macchina, avrebbe colpito il finestrino della sua auto con il martello e poi l’avrebbe colpita ripetutamente con quell’oggetto, fino a ucciderla.

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