Potrebbero essere di Mauro de Mauro i resti nella grotta sull’Etna: si attendono i riscontri

giornalista mauro de mauro

E’ stato davvero un ritrovamento inatteso quello che poche ore fa la Guardia di Finanza ha fatto sull’Etna; i resti di un uomo in una grotta. Ed è subito iniziata la ricerca del nome: chi è quell’uomo che è stato ritrovato, con indosso una cravatta, nella grotta? Nella puntata di Chi l’ha visto in onda ieri, 10 novembre 2021, è stata avanzata una ipotesi che è seguita anche da chi sta svolgendo queste indagini per dare un nome all’uomo della grotta. Ed è spuntato il nome di Mauro de Mauro. Ai più giovani non dirà nulla ma per la Sicilia, quella fu una misteriosa scomparsa. De Mauro infatti, venne definito un giornalista scomodo e di lui, nel 1970 si perse ogni traccia. La famiglia è stata subito informata di questo ritrovamento e nelle prossime ore saranno effettuati i test del dna per capire se davvero, a 40 anni di distanza, ci sarà una svolta in questa vicenda.

Ma che cosa ha portato molti a credere che quei resti nella Zafferana Etnea, possano essere del giornalista, che nel 1970 lavorava proprio a Palermo? Ci sarebbero diverse circostanze. In primis il fatto che le ossa facciali della persona ritrovata, presentano una malformazione nella zona del naso, proprio come quella di De Mauro che aveva un problema al setto nasale, come si può anche notare dalle tante foto che furono pubblicate dopo la sua scomparsa. Il giornalista inoltre aveva anche un problema all’anca, e dallo studio dei resti, sembrerebbe che la persona ritrovata nella grotta, avesse lo stesso problema. Non torna invece, la collocazione temporale dei fatti, ma questo potrebbe essere spiegato in diversi modi.

E’ Mauro de Mauro l’uomo ritrovato nella grotta sull’Etna?

Accanto ai resti, sono stati ritrovati alcuni oggetti che potrebbero essere del giornalista, come ad esempio un piccolo pettine nella sua custodia. Ci sono però anche dei soldi, delle monetine del vecchio conio. Sono monete in uso tra il 1977 e il 1990. Questo potrebbe significare, qualora fosse di De Mauro il cadavere, che l’uomo è stato sequestrato per anni o che qualcuno è tornano in un secondo momento nel posto in cui era stato portato. Anche il cappello di lana, lascerebbe pensare a un sequestro. De Mauro scomparve nel nulla nel mese di settembre e di certo non indossava quel genere di cappello ( di lana con tanto di pon pon). E’ possibile che abbia passato in quella grotta dei mesi, forse anche degli anni, e che quel cappello sia servito per combattere il freddo? Le indagini avevano sempre scritto un alto finale: sequestrato e ucciso dalla mafia, anche se il cadavere non era mai stato ritrovato. Oltre alle monetine ci sarebbe anche uno pezzo di giornale che dovrebbe essere di anni successivi al 1970.

Halma, il cucciolone che ha trovato i resti, ha fatto il suo lavoro, adesso toccherà agli scienziati in laboratorio dare un nome a quelle ossa che sono rimaste per così tanto tempo nella grotta sull’Etna.

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