E’ caccia all’assassino di Pierantonio Secondi: nella mail una confessione

Pierantonio Secondi omicidio

Sono ore di grande lavoro per chi indaga dopo l’omicidio di un uomo a Milano. Si cerca infatti il suo assassino che avrebbe anche un nome. Secondo le ultime notizie, battute questa mattina da tutte le principali testate giornalistiche italiane, l’assassino è un 35enne romeno, conoscente della vittima. E’ lui il principale sospettato per l’efferato omicidio di Pierantonio Secondi, il pensionato 82enne ucciso lunedì nel suo appartamento a Milano, in zona Porta Romana. L’uomo, denunciato nei mesi scorsi dall’anziano per stalking, per sfondare la porta d’ingresso avrebbe usato una motosega, con cui si è poi accanito sul corpo del pensionato dopo averlo accoltellato. Questa è la prima ufficiale ricostruzione di quanto sarebbe accaduto lunedì sera. E’ caccia all’uomo, il 35enne infatti non sarebbe stato ancora rintracciato.

Omicidio Pierantonio Secondi le ultime notizie: è caccia al suo assassino

Non c’è voluto molto a capire chi potesse esser stato l’autore del brutale omicidio. Dopo la denuncia, nei confronti del presunto omicida era stato emesso un ordine di allontanamento, che però a quanto pare l’uomo non ha rispettato. Una storia che abbiamo già sentito molte altre volte, quando parliamo delle donne vittime di violenza. E’ sempre più evidente che questa misura serva a ben poco.

A conferma del fatto che possa essere lui l’assassino, nell’appartamento di Secondi sarebbero stati trovati alcuni suoi effetti personali, mentre in portineria i carabinieri avrebbero trovato copie stampate di alcune mail nelle quali il presunto assassino ha confessato le ragioni del gesto. Non solo, anche alcuni vicini di casa lo avrebbero visto scappare pochi minuti dopo l’omicidio. I carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia Porta Monforte di Milano stanno ora cercando di rintracciare il romeno.

Pierantonio Secondi viveva da solo nel suo appartamento, in passato condiviso con la sorella. Tutto è successo intorno alle 21 quando il killer ha sfondato la porta della sua abitazione con una motosega. A dare l’allarme alle forze dell’ordine, sono stati i vicini che hanno immediatamente allertato il 112 riportando rumori sospetti dall’appartamento adiacente. Sul posto si sono quindi precipitati i carabinieri del Radiomobile che hanno notato del fumo uscire dall’abitazione dell’anziano. Nessun incendio, però. Solo la combustione provocata dalla motosega sul legno. Una volta entrati nell’appartamento, i militari hanno trovato il cadavere dell’82enne.

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