Il tesoro della droga di Matteo Messina Denaro riemerge dopo decenni: sequestro da oltre 200 milioni

Un tesoro da oltre 200 milioni di euro quello che Matteo Messina Denaro era riuscito a mettere da parte: le forze dell'ordine hanno iniziato il sequestro

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Il tesoro nascosto di Matteo Messina Denaro è riemerso dopo decenni di movimenti finanziari, società offshore e investimenti sparsi in tutto il mondo. La Direzione distrettuale antimafia di Palermo, insieme alla Guardia di Finanza, ha coordinato una vasta operazione internazionale che ha portato al sequestro di beni e disponibilità economiche per un valore superiore ai 200 milioni di euro. Secondo gli investigatori, il denaro sarebbe stato accumulato grazie al narcotraffico internazionale e poi riciclato attraverso un sistema sofisticato di società e conti correnti distribuiti in almeno nove Paesi, tra Europa e paradisi fiscali.

Matteo Messina Denaro: trovato un tesoro da 200milioni di euro

L’inchiesta, culminata nelle ultime ore, ha portato anche all’arresto di tre persone accusate di impiego di denaro di provenienza illecita aggravato dall’agevolazione mafiosa. Gli investigatori ritengono che il patrimonio sequestrato sia il frutto di un meccanismo di reinvestimento attivo fin dagli anni Ottanta, quando Cosa Nostra trapanese avrebbe consolidato enormi profitti legati al traffico di droga sotto il controllo del boss di Castelvetrano. Le somme sarebbero state schermate attraverso una rete di società offshore e operazioni finanziarie costruite per rendere difficile risalire alla reale provenienza dei fondi.

L’operazione si è svolta in contemporanea in Italia, in Andorra, a Gibilterra, alle isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, nel Principato di Monaco, in Svizzera e in Spagna. Quest’ultima, considerata da anni una delle più importanti basi europee per il traffico di droga, è stata coinvolta nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banus.

L’operazione rappresenta uno dei colpi economici più importanti inflitti all’eredità criminale riconducibile a Matteo Messina Denaro dopo la sua cattura e morte. Le indagini della DDA di Palermo proseguono per ricostruire tutta la filiera del denaro e verificare eventuali ulteriori complicità internazionali. Gli investigatori parlano di una vera e propria “mappa dei soldi” del boss mafioso, capace di attraversare continenti e sistemi finanziari nel tentativo di occultare una fortuna accumulata in oltre quarant’anni di affari illeciti.

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