L’amico di Pamela a Ore 14: “tomba profanata per far tacere me e altre persone”

Ore 14 raccoglie la testimonianza di Francesco Dolci, l'amico di Pamela che ha qualcosa di importante da dire

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Nella puntata di Ore 14 in onda oggi su Rai 2, Francesco Dolci, l’amico di Pamela Genini ha accettato l’invito di Milo Infante ed è stato in collegamento con la trasmissione per chiarire meglio la sua posizione, dopo la terribile notizie della profanazione della tomba della ragazza vittima di femminicidio. Nelle ultime ore infatti, si era parlato del fatto che l’uomo si fosse presentato da Carabinieri perchè avrebbe avuto diverse cose da dire su questa vicenda. Ed è vero che lo ha fatto perchè a quanto pare, il Dolci sta vivendo una vita di inferno da mesi ed è convinto che quanto successo, che la profanazione della tomba di Pamela, sia in qualche modo legata anche a lui.

Milo Infante nel corso di Ore 14 ha provato a comprendere di più ma Francesco Dolci ha spiegato che al momento non può dire molto perchè ci sono delle indagini in corso e le forze dell’ordine stanno cercando di identificare le persone che lui ha denunciato. E ci sarebbero anche tante altre cose che al momento il Dolci non ha ancora raccontato.

A Ore 14 le parole di Francesco Dolci

 “Dietro c’è un disegno criminoso, sono mesi che continuo a subire minacce, intimidazioni, aggressioni di varia natura da soggetti diversi per non farmi parlare”. Queste le parole a Ore 14 dell’amico di Pamela, convinto che le minacce che ha subito in questi mesi siano legate anche a quanto accaduto pochi giorni fa. “C’è un disegno criminoso dietro tutto questo”, ha detto più volte. Secondo lui sarebbero state più persone a compiere il macabro gesto.

Milo Infante ha provato a capire come possano essere collegate le due cose anche perchè, come è stato ricordato nello studio di Ore 14, chi ha profanato la tomba di Pamela Genini ha poi cercato di far si che nessuno se ne accorgesse. Se si voleva lanciare un messaggio o dare un avvertimento, forse la modalità scelta sarebbe stata un’altra.

“Ho tante altre cose da dire, lasciamo lavorare gli inquirenti, cercate i capire, la situazione non è facile. Sono stanco di mettere rischio la mia vita”, ha risposto Dolci in collegamento con Ore 14. “È un sistema volto a far tacere le persone che sanno, infatti c’erano altre persone che sapevano e che non parlano più”, ha aggiunto Francesco Dolci.

“Ieri mentre preparavo col mio avvocato il comunicato stampa mi hanno forzato anche le cassette della posta: è una cosa quotidiana, tutti i giorni c’è questa cosa contro di me per mettermi a tacere”, ha ribadito nello studio di Ore 14 spiegando che quando sarà richiamato da chi indaga, aggiungerà quello che non ha detto fino a questo momento.

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