Salmone selvaggio: Antonella Clerici ha dato un bel consiglio quando facciamo la spesa 

Antonella Clerici segue a E' sempre mezzogiorno la preparazione della colazione salata e sul salmone ha qualcosa da dire: "comprate quello selvaggio"

salmone Antonella clerici

Tra ricette e consigli di cucina Antonella Clerici riesce sempre a dare ottimi consigli di vita e per gli acquisti al supermercato. Sa bene ma non tutti lo sanno che bisogna comprare il salmone selvaggio. E’ il consiglio che ha dato senza oggi girarci intorno, perché è meglio mangiarlo non così spesso ma che sia sempre ottimo. 

Quando acquistiamo il salmone al supermercato, spesso ci troviamo davanti a confezioni che sembrano molto simili tra loro. Antonella Clerici guarda il salmone che Barbara Agosti ha messo sul toast e noi pensiamo ai filetti freschi, tranci, salmone affumicato o surgelato: ma sappiamo davvero da dove arriva il pesce che stiamo mettendo nel carrello?

Antonella Clerici: “comprate il salmone selvaggio” 

Una delle informazioni più importanti da controllare sull’etichetta è proprio questa: il salmone è selvaggio oppure allevato? Antonella Clerici in puntata si è limitata a dire di comprare quello che non è colorato, di fare attenzione, di scegliere quello selvaggi. Ma cosa significa?

La differenza non riguarda soltanto il prezzo. Cambiano l’origine, l’alimentazione del pesce, alcune caratteristiche nutrizionali e anche il modo in cui il salmone si presenta nel piatto.

>>>>Il cucummarazzo protagonista nella cucina di E’ sempre mezzogiorno di Antonella Clerici: che cos’è

Salmone selvaggio e salmone allevato: qual è la differenza?

Il salmone selvaggio nasce e cresce nel suo ambiente naturale. Si alimenta secondo la disponibilità di cibo dell’ecosistema e percorre grandi distanze durante il proprio ciclo di vita.

Il salmone allevato, invece, viene cresciuto in impianti di acquacoltura, dove alimentazione e condizioni di allevamento sono controllate.

È importante però evitare una semplificazione: “selvaggio” non significa automaticamente “sano”, mentre “allevato” non significa automaticamente “di scarsa qualità”. Anche il salmone d’allevamento può essere un alimento nutriente e sicuro, soprattutto quando proviene da filiere controllate.

Detto questo, se al supermercato si desidera acquistare specificamente salmone selvaggio, bisogna imparare a riconoscerlo leggendo attentamente l’etichetta.

Perché scegliere il salmone selvaggio?

Il salmone selvaggio è particolarmente apprezzato per il suo gusto più deciso e per la consistenza della carne, generalmente più compatta.

Anche il contenuto di grassi può essere differente rispetto al salmone d’allevamento. Il salmone, in generale, è una fonte importante di proteine e acidi grassi omega-3, nutrienti che contribuiscono a una normale funzione cardiovascolare e al mantenimento di diverse funzioni dell’organismo.

Il profilo nutrizionale, tuttavia, può variare sensibilmente in base alla specie, all’origine e alle modalità di allevamento o cattura. Per questo è più corretto guardare all’etichetta e alle informazioni nutrizionali piuttosto che affidarsi soltanto al colore della carne.

Attenzione al colore: non è questo che ci dice se è selvaggio

Uno degli errori più comuni è pensare che sia sufficiente osservare il colore.

Il salmone selvaggio può avere una carne molto colorata, ma anche il salmone allevato può presentare una caratteristica colorazione arancione-rosa. Il colore dipende infatti anche dall’alimentazione del pesce.

Per capire realmente l’origine bisogna leggere la confezione

Cosa controllare sull’etichetta?

Quando siamo davanti al banco frigo o al reparto surgelati, possiamo dedicare qualche secondo in più alla lettura delle informazioni.

Cerchiamo innanzitutto la dicitura relativa al metodo di produzione e all’origine.

Se vogliamo salmone selvaggio, dobbiamo verificare che sia indicato come “pescato” e non come “allevato”.

È inoltre utile controllare:

  • zona di cattura;
  • specie di salmone;
  • Paese di origine o zona di provenienza;
  • eventuale metodo di pesca;
  • ingredienti, soprattutto nel caso del salmone affumicato;
  • quantità di sale;
  • data di scadenza o termine minimo di conservazione;
  • condizioni di conservazione.

Non fermiamoci quindi alla scritta grande sulla parte frontale della confezione: le informazioni più importanti spesso si trovano sul retro.

Il salmone selvaggio costa di più?

Non necessariamente in ogni caso, ma spesso il salmone selvaggio può avere un prezzo più elevato rispetto a molti prodotti d’allevamento.

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