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Ivano Ricchebono torna a sorpresa a E’ sempre mezzogiorno e cucina

Ivano Ricchebono torna nella cucina di E' sempre mezzogiorno e cucina i mandilli al pesto una ricetta tipica della Liguria

ivano ricchebono mandilli al pesto

Una bellissima sorpresa per tutto il pubblico di E’ sempre mezzogiorno. Ivano Ricchebono era assente da diverso tempo dalla cucina di rai 1 ma ha deciso di tornare proprio in questa settimana del Festival! Del resto un ligure come lui non poteva mancare in questi giorni in cui si celebra la sua terra e Sanremo. I mandilli al pesto sono la ricetta di oggi di Ivano Ricchebono che torna dopo mesi di assenza nella cucina di Rai 1.

Non sono mancate le battute dello chef che è tornato questa settimana nella cucina di Rai 1 dopo diversi mesi di assenza. “Sono tornato a controllare, mangia questa focaccia con il pesto fatto da me così ti rifai un po’ il palato” ha detto scherzando ad Antonella Clerici. Ma torniamo alla ricetta di oggi.

Ivano Ricchebono prepara i mandilli al pesto da E’ sempre mezzogiorno

Ecco la lista degli ingredienti per la ricetta di Ivano Ricchebono: 200 g farina 00, 2 uova, vino bianco, sale

200 g patate, 50 g fagiolini, burro

Pesto: 2 mazzi di basilico, 20 g pinoli, 1 spicchio d’aglio, 200 g formaggio grattugiato, 50 g pecorino, sale grosso, 100 g olio evo

Iniziamo dal pesto: lo facciamo con aglio, pinoli e qualche granello di sale grosso. Ovviamente tutto pestato al mortaio. E’ sempre meglio usare il mortaio anche perchè non cambia il colore del basilico e dunque il pesto è davvero unico e speciale. Andiamo poi con le foglie di basilico in questo caso basta girare un po’ senza pestare. Nel frattempo facciamo bollire le patate e i fagiolini.

Per il pesto di Ivano Ricchebono uniamo anche il formaggio grattugiato, poi un cucchiaio di pecorino sardo. Amalgamiamo bene il tutto usando un cucchiaio e a filo, uniamo olio extra vergine di oliva. Quando diventa una bella crema il pesto è pronto.

Facciamo quindi i mandilli. Nell’impasto usiamo i classici ingredienti ma Ivano Ricchebono suggerisce di usare anche il vino bianco. Dunque, lavoriamo la farina con le uova intere e un po’ di vino bianco. Ottenuto un panetto liscio, lo avvolgiamo nella pellicola e lo lasciamo riposare per almeno mezz’ora. Tiriamo la sfoglia, che dev’essere sottilissima.

I mandilli sarebbero i fazzoletti che si mettono nel taschino delle giacche degli uomini. Ricordano un po’ le lasagne. Cuociamo la pasta in acqua bollente e mettiamo anche un po’ di olio in modo che i mandilli non si attacchino tra loro.

Nel frattempo passiamo ai nostri fagiolini e alla patata ( cotta con la buccia che poi togliamo). Tagliamo la patata a pezzi e la mettiamo nella pentola della pasta, uniamo anche i fagiolini. Scoliamo i mandilli di Ivano Ricchebono direttamente nel mortaio. La nostra pasta è servita.

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