Le Ricette in TV

Fulvio Marino oggi fa le grispelle calabresi, la ricetta salata per E’ sempre mezzogiorno

Fulvio Marino anche oggi 4 febbraio 2026 ci delizia con una ricetta per E' sempre mezzogiorno:

griselle fulvio marino

Fulvio Marino ci regalerà una nuova ricetta golosa oggi 4 febbraio 2026 dalla cucina di E’ sempre mezzogiorno, la ricetta delle grispelle calabresi, che sono impasti fritti ma a seconda delle zone prendono diverse forme, come le zeppole. Pane, pizza, focacce ma sono i dolci le ricette che fanno impazzire i telespettatori del mezzogiorno di Rai 1. Non si può però mangiare sempre dolci e senza dubbio le ricette di Fulvio Marino sono tutte interessanti. Oggi prepariamo con lui le grispelle calabresi, salate.

Come sempre seguiamo insieme nel dettaglio la ricetta del giorno per completare il menù di E’ sempre mezzogiorno. Siamo a metà settimana ed ecco l’idea di Fulvio Marino per voi, la ricetta delle grispelle calabresi. >>> La ricetta del mezzogiorno di Gian Piero Fava è polpette di gnocchi alla romana

La ricetta di Fulvio Marino delle grispelle calabresi

Ingredienti

  • 500 g farina 00, 5 g lievito di birra fresco, 350 g patate lesse, 100 ml acqua, 10 g sale, olio per friggere
  • alici sott’olio, ‘nduja o altro ripieno

Nella ciotola versiamo la farina 00 (con 13 g di proteine) e il lievito fresco di birra, aggiungiamo le patate già lessate e schiacciate senza buccia. Attenzione però al peso delle patate da aggiungere, dipende dalla farina e anche da quanta acqua contengono le patate. Mettiamo anche l’acqua, tutto messo a freddo, impastiamo con il cucchiaio. Fulvio Marino impasta questa volta anche con le mani, deve ottenere un composto ben omogeneo. Solo dopo aggiungiamo il sale.

Quindi, facciamo attenzione, non mettiamo tutta l’acqua, potrebbe essere troppa, dipende, ripetiamo, dal tipo di farina utilizzato e da quanta acqua hanno assorbito in cottura le patate.

Quando inseriamo in sale non è necessario aggiungere acqua, impastiamo e otteniamo un composto ben liscio.

Copriamo e facciamo lievitare per tre ore a temperatura ambiente.

Mettiamo il nostro impasto sul tavolo, “è chiaro adesso si sgonfia”, ma andiamo a fare delle palline belle tirate che mettiamo su una teglia a riposare per 10 – 15 minuti coperte, che è un tempo tecnico, le palline si rilassano e a questo punto le facciamo in due versioni: quella ripiena utilizzando il mattarello, otteniamo un disco che farciamo con le acciughe e la ‘nduja ma va bene anche altro e facciamo dei fagottini, delle mezzelune che chiudiamo bene.

In realtà vengono fatte di diverse forme e le possiamo fare rotonde con il buco, come le ciambelle.

Adagiamo tutte si carta da cucina, facciamo riposare coperte  un’ora a temperatura ambiente e loro si gonfiano. Con tutta la carta forno le friggiamo in olio ben caldo e profondo, 170 – 180° – togliamo subito la carta e facciamo ben dorare girando più volte e facendo sempre molta attenzione a bagnare l’impasto con l’olio caldo. Facciamo attenzione soprattutto a quelle ripiene. scoliamo su carta da cucina e gustiamo.

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