11 Maggio Roma: terremoto e venuta di Cristo


Era il lontano 28 settembre del 2009, quando Voyager, programma di Rai Due, diede una notizia destinata a rimbombare come un’eco per i due anni seguenti: l’11 Maggio del 2011 sarebbe previsto un terremoto nella Capitale d’Italia. Voyager nella puntata del 28 settembre, si occupò di Raffaele Bendandi, descritto dai media come “l’uomo che prevedeva i terremoti“. Bendandi era un astronomo e sismologo, più sensitivo che scenziato. Sostenitore della teoria cosmica degli eventi sismici, secondo molti avrebbe predetto un terremoto apocalittico a Roma, il giorno 11 Maggio 2011.

E oggi, 6 maggio 2011, mancano davvero pochi giorni all’evento che fa stare in ansia tutti gli abitanti di Roma. Sebbene lo studioso Raffaele Bendandi abbia predetto davvero alcuni terremoti, l’osservatorio che gestisce i documenti lasciati dallo scienziato prima della sua morte smentisce fermemente quest’ ipotesi. Come abbiamo già ricordato, Paola Lagorio, presidente dell’Osservatorio Bendandi e dunque studiosa dei manoscritti lasciati dall’uomo dei terremoti prima della sua morte, ha smentito la notizia parlando addirittura di leggenda metropolitana.

La donna ha affermato con certezza, avendo a disposizione tutta la documentazione, che non esiste un solo documento che provi quanto viene affermato su Internet: non c’è una previsione di Bendandi che parli dell’11 maggio come data di un terremoto a Roma. E ha aggiunto che non riesce a capire da dove sia nata questa chiacchiera, che ha diffuso il germe del terrore a macchia d’olio.

La presidente dell’osservatorio ha continuato dicendo che molti documenti di Bendandi sono al vaglio del gruppo di ricerca, e che ci sono giorni con riferimenti ad alcune possibili tempeste magnetiche, ma comunque non sono riportati nomi di luoghi. E, soprattutto, l’11 maggio non compare in alcun modo nelle date indicate da Bendandi: questo è il discorso più importante da chiarire.

Ma la notizia ha anche carattere religioso, che fa paura ai credenti, perchè si preannunciano tre giorni e tre notti di tenebre in cui l’umanità subirà grandi tribolazioni, ore di Apocalisse in cui saranno grandi i segni in Cielo e in terra, tante nazioni scompariranno, terremoti e maremoti interverranno a purificare la coscienza del mondo intero. La colpa, secondo la fede, sarebbe della Chiesa, che è corrotta dal potere e per questo motivo sarà castigata. Subito dopo vi sarà la venuta di Cristo, per il Grande Giudizio di tutta l’umanità. Inutile dire che la notizia del terremoto ha fatto e continua a fare il giro del mondo, divulgata dai nuovi media e dai social network in particolare. Al terremoto di Bendandi poi, si accompagna nelle ultime ore un’altra notizia, quella della venutà di Cristo: Gesù sarebbe atteso per il 21 maggio 2011.

Sm

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