Notte Bianca Musei di Roma, più di 200 mila visitatori

da lanottedeimusei.it

La Notte dei Musei è stata un successo per gli organizzatori: si sono contati 215 mila visitatori solo a Roma. L’evento che si svolge in tutta Europa già da anni, ma che a qui, a Roma è arrivata alla sua terza edizione, è stato preparato anche in molte altre città italiane. La cultura romana ha illuminato la notte di sabato 14 maggio, illuminando anche la città di magia, quella magia che possono riservare le opere d’arte con la loro bellezza.

Nella notte romana sono rimasti aperti gratuitamente 98 mostre permanenti e temporanee, ci sono stati 100 eventi che hanno attirato gli amanti dell’arte oltre alle aperture straordinarie di palazzi e siti di interesse altamente culturale. L’orario, quello di una comune uscita serale di week-end, dalle 20.00 alle 02.00 del mattino, da passare in compagnia, visitando le bellezze di Roma.

E i cittadini ne hanno approfittato immediatamente, come hanno imparato a fare, per esempio, nella settimana della Cultura. Anche la Notte Bianca dei Musei, resta uno degli appuntamenti più attesi e che richiamano un alto numero di persone.

Queste manifestazioni sono molto amate dal pubblico che approfitta soprattutto delle aperture straordinarie di palazzi che altrimenti sarebbe impossibile visitare e che lasciano sempre grandi emozioni.

Si sono viste lunghe file di visitatori attendere per fare il proprio ingresso ai Musei Capitolini, con la piazza del Campidoglio invasa. Ma le file non si sono fatte corte nemmeno sotto al Vittoriano, dove era possibile visitare le mostre all’interno del mausoleo, di fronte a musei di alto interesse culturale quali Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Scuderie del Quirinale o anche all’università La Sapienza.

Piazza Colonna, invece, era invasa da una lunga fila che aspettava di entrare a Montecitorio per visitare il Parlamento. Qui i visitatori sono stati accompagnati in gruppo da 60, ogni 15/20 minuti per motivi di sicurezza. Sicuramente l’attesa per l’ingresso in tutti questi siti culturali ha ripagato pienamente chi si è messo in fila per entrare.

Teresa Corrado

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