Eto’o ha paura di essere avvelenato: non mangia coi compagni

Cosa puoi desiderare di più quando sei uno dei calciatori più forti del mondo, hai scritto la storia del calcio del tuo paese e sei stato uno degli attaccanti più desiderati dai vari club mondiali? Apparentemente nulla ma al posto del desiderio subentra altro. La paura e la fobia. In questo caso parliamo di Samuel Eto’o l’attaccante del Camerun amatissimo anche in Italia per i suoi trascorsi all’Inter. Cosa succede al calciatore? Lui e la sua nazionale vivono da separati in casa: il calciatore ha paura che i suoi compagni, o qualcuno della federazione africana possa fargli del male. Ha paura di essere ucciso, in particolare di esssere avvelenato, per questo motivo non mangia insieme alla sua squadra ma fa controllare tutto quello che deve entrare in contatto con lui.

I dissapori erano iniziati già diverso tempo fa quando l’attaccante aveva detto che in federazione erano tutti corrotti. Per questo motivo era stato allontanato per qualche tempo. Con le partite di questa settimana riemergono però i problemi.

Il riavvicinamento non prevede però un cambio di posizione da parte del calciatore che attacca: «La federazione vuole assassinarmi ha detto Samuel  Eto’o -, ho ricevuto minacce di morte e per questo vivo sotto scorta. Non mangio con i miei compagni per evitare che qualcuno metta del veleno nel mio cibo». L’ex bomber di Inter e Barcellona ha poi ribadito che, sempre che non succedano disgrazie, il prossimo anno lascerà la nazionale africana.

Accuse pesanti che turbano l’intero ambiente. Bisognerebbe però cercare di capire come mai il giocatore abbia questi sospetti.

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