Fiorello lancia un appello: la cronaca nera via dai programmi, solo al tg

Vi ricordate che qualche mese fa in casa Rai si parlava dell’addio alla cronaca nera in alcuni programmi ( esempio nel day time e anche al pomeriggio) proprio perchè come dice Fiorello, c’è una morbosità davvero assurda? La purga dei vertici Rai è durata davvero pochissimo, il tempo di rendersi conto per esempio che Storie Vere senza cronaca vale ben poco se a Mattino Cinque se ne parla di continuo. E lo stesso vale per La vita in diretta che varia su diversi argomenti ma che poi si concentra, quasi in tutto il pomeriggio, sui casi di cronaca. Del resto gli ascolti sono la cosa che più contano e il tentativo della Rai di accontentare tutti colori i quali pensano che in tv si parli troppo di nera, sono andati perduti. Si diceva che solo Porta a Porta, in seconda serata, si sarebbe occupato di nera. Oggi è il programma di Rai1 in cui se ne parla di meno. Poche ore fa è arrivato anche un pesante commento da parte di Fiorello che nella sua edicola ha voluto esprimere un suo personale pensiero, che forse però è quello di molti ( quelli che cambiano canale o spengono la tv).

Ieri guardavo la televisione per caso e mi sono imbattuto nella televisione generalista. Questo è un discorso che ho già tirato fuori. Io non sono niente, io, Rosario Fiorello, non sono nessuno. Lavoro in televisione quando ne ho l’opportunità e quindi non voglio criticare il lavoro degli altri nè le scelte editoriali che fanno le rispettive reti, però vorrei porre uno spunto di riflessione. Mi rivolgo ad Antonio Campo Dall’Orto, Piersilvio Berlusconi, anche a La7, Urbano Cairo e chi per lui. Sky ne fa un po’ meno, (mi rivolgo) a tutta la televisione generalista. Il problema è che tutti i pomeriggi, e anche la mattina presto, vengono presi e vengono scandagliati i casi di cronaca nera su cui ci si fanno le trasmissioni. Quindi ore a parlare di un caso, di un delitto, i particolari, il coltello, l’ascia, il sangue, gli schizzi di sangue. E’ possibile intervenire, cari vertici di queste aziende? Ed eliminare una volta per tutti questi casi in modo che vengano trattati solo nelle sedi competenti, che sono la magistratura, la polizia, i carabinieri, e i telegiornali, che devono darne notizia perchè la cronaca nera c’è sempre stata? Io non voglio dire, a parte che c’è la rete e purtroppo anche nella rete se ne vedono di tutti i colori, ma qui cominciano spiriti di emulazione incredibile. Intervenite! Nel pomeriggio una volta si faceva il gossip, ma fate i servizi sul Billionaire di Briatore piuttosto che sul compleanno della Tatangelo, ma non potete fare ore e ore e ore a parlare con dovizie di particolare di cronaca nera, il pomeriggio”.

E’ questo lo sfogo di Fiorello che sa bene che alla fine nella tv generalista quello che conta poi sono gli ascolti. Il suo messaggio rispecchia comunque il pensiero di tanta gente che ogni giorno si chiede il perchè di tanta cronaca nera in tv. Che poi ovviamente, non tutti la trattano nello stesso modo è vero, ma se andiamo indietro nel tempo e pensiamo che 20 anni fa allo stesso orario de La vita in diretta andava in onda Solletico, ci rendiamo conto di come siano cambiati i tempi e i gusti. Sui principali canali Rai e Mediaset ( intendiamo tra i primi 9 canali del telecomando), non c’è spazio per programmi per ragazzi per esempio nel pomeriggio, eppure sarebbe una fascia adeguata ma invece si preferisce altro. E se lo dite in giro vi diranno che ci sono i canali tematici, anche questo è vero ma allora continueremo a beccarci la cronaca nera fatta da tutti e con tutto, in tutti i canali. 

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