Meghan Markle in sostegno dei diritti delle donne: un discorso potente che sembra rispecchiare anche le sue scelte personali

L’abbiamo lasciata in giro per le strade di Los Angeles in compagnia di Harry, con la mascherina a coprire il volto, la ritroviamo impegnata nelle sue battaglie, quelle alle quali finalmente, dopo l’addio a Londra, si può dedicare. Si è battuta per i diritti delle donne sin da piccola, e ieri, Meghan Markle ospite al ‘Girl Up Global Leadership Summit’ è tornata a sostenere i diritti delle donne con un potente discorso. Per l’occasione la Markle ha sfoggiato il suo sorriso migliore, un abito blu, capelli lunghi e viso radioso. Il suo top in seta blu di Adam Lippes, è già sold out ovunque, e per chi si chiedesse ancora, come Meghan potrebbe guadagnare, ecco svelato l’arcano, anche solo con una semplice apparizione sui social. Ma torniamo al discorso che Meghan ha fatto.

IL DISCORSO DI MEGHAN MARKLE: ALLE DONNE MA ANCHE UN PO’ AUTOBIOGRAFICO?

La Markle non usa mezzi termini e non ha paura di dire quello che pensa: «I potenti del mondo dipendono da voi molto più di quanto voi dipendiate da loro su svariati temi: l’eguaglianza di genere, i cambiamenti climatici. Avete organizzato le proteste per Black Lives Matters, state agendo sui consigli scolastici perché si affronti il tema della salute mentale nelle scuole. State lottando per essere ascoltate, ma anche per controllare la discussione pubblica. È arrivato il momento di prendersi la scena. Dibattete, intervenite, sia offline che online. Fatevi sentire». E ancora:«Nella vita ci saranno sempre voci negative, a volte quelle voci diventeranno un rumore assordante. Dovete alzare la voce per affogare quel rumore. Perché solo di questo si tratta: rumore. Però sappiate che la vostra è la voce della verità. E deve essere più forte».

Le parole di Meghan come accade spesso, non sono passate inosservate e molti hanno anche letto dei riferimenti alla sua decisione di lasciare la famiglia reale. Nel suo discorso alle donne Meghan ha continuato: «Non smettete mai di fare pressione, di sfidare gli altri. Metteteli a disagio. Perché solo in quel disagio si creano le condizioni per il cambiamento. Non basta credere nell’uguaglianza. Bisogna lavorarci ogni giorno. Anche quando è difficile» ha concluso l’ex attrice nel suo discorso.

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