Francesca Fioretti scrive il suo sfogo dopo la perizia sulla morte di Davide Astori (Foto)

Per la morte di Davide Astori c’è un processo in corso e il 4 febbraio sarà discussa la perizia disposta dal gup. I risultati delle perizie e le notizie che Francesca Fioretti legge in queste ore, quelle su dati che non dovevano essere divulgati, l’hanno condotta per la prima volta a scrivere un post sulla morte del suo compagno. A quasi tre anni dalla morte di Astori l’amore e il dolore sono sempre parte di Francesca che in tutto questo tempo ha evitato dichiarazioni sulla scomparsa del calciatore. Pochi minuti fa ha invece trovato la forza per esprimere il suo pensiero, annunciando anche il coraggio di essere presente in aula. Per amore della verità, per l’uomo che era Davide Astori. Francesca Fioretti scrive “Per sempre” e pubblica accanto alle sue parole una delle foto più belle. Un luogo da sogno, uno dei loro viaggi, la loro bimba sostenuta da entrambi, non c’era niente altro da desiderare.

FRANCESCA FIORETTI: “L’IDEA CHE LA MORTE DI DAVIDE POTESSE ESSERE EVTATA AUMENTA PERSINO IL DOLORE”

“In questi anni ho sempre voluto evitare dichiarazioni pubbliche sulla morte di Davide e sul processo in corso. Ho sempre confidato che l’onestà e la pulizia che Davide ha dimostrato fuori e dentro il campo avrebbero portato a risposte altrettanto oneste e pulite. È ancora così, ho ancora fiducia che accada” inizia così il suo post Francesca Fioretti, parole scritte dopo avere letto notizie che non dovevano essere divulgate, quelle sulla perizia, quelle di chi dice che niente l’avrebbe salvato.

“Leggo in queste ore notizie che non sarebbero dovute essere divulgate. Resto stupita da questo passo così avventato e dal fatto che venga fornita un’interpretazione parziale e contraddittoria di una perizia medica che rappresenta a ogni modo solo una di quelle di cui dispone la magistratura. Il processo in corso serve ad arrivare a una verità, che non sarà consolatoria in ogni caso: l’idea che la morte di Davide potesse essere evitata aumenta persino il dolore”. 

La sua battaglia silenziosa ma coraggiosa è ben diversa perché niente le darà di nuovo il papà di sua figlia: “Ma se esisteva anche la più piccola possibilità che avesse a disposizione un minuto in più, un’ora in più o la sua vita intera, io credo che quella possibilità dovesse essere esplorata, che lui meritasse di averla e che tutto ciò che l’ha ostacolata debba in caso venire alla luce. Per lui e per evitare che succeda di nuovo”. 

La Fioretti sarà in aula per Davide: “Nutrivo molti dubbi sull’essere presente di persona alla prossima udienza, ora sento di dover essere lì, a dimostrare simbolicamente, con forza e senza rancore, che è solo in quell’aula che la verità potrà essere accertata, accettata e condivisa. Il passato e il futuro ci chiedono di essere coraggiosi”. 

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