Aldo Montano si ritira ma lo attende un’operazione che non può più rimandare

E’ stata una lunga carriera per Aldo Montano che dopo Tokyo si ritira ma adesso deve pagare il prezzo per avere gareggiato così a lungo. Aldo Montano deve subire un’operazione, un intervento necessario dopo la scoperta fatta un anno e mezzo fa. Lo confida lo schermidore al Corriere della Sera, parla del prezzo che deve pagare anche se lo fa con il sorriso perché l’ultima soddisfazione è arrivata a 43 anni con le Olimpiadi di Tokyo. L’ultima medaglia prima di dire addio alla sciabola, un argento conquistato nel concorso a squadre. Montano era partito riserva ma è arrivato più in forma di Samele e così ha guidato l’Italia fino al secondo posto. Il conto da pagare lo conosceva già da tempo, quando ha scoperto una necrosi al femore sinistro.

ALDO MONTANO E IL DOLORE SOPPORTATO IN QUESTI MESI

La scoperta un anno e mezzo fa, niente di così strano per chi gareggia fino alla sua età e sempre ai massimi livelli. “Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere una necrosi progressiva. La protesi, a fine carriera, diventa necessaria. È lo scotto per aver gareggiato a lungo“. 

L’operazione all’anca non è certo banale ma Aldo Montano negli ultimi mesi ha già dovuto superare il dolore e stringere i denti, andando avanti con le infiltrazioni e le terapie. Adesso l’intervento di protesi all’anca non si può più rimandare. E’ ovviamente fiero del suo percorso, della sua carriera. Ha portato in famiglia la 14esima medaglia olimpica, perché suo nonno, Aldo, vinse due argenti, il primo a Berlino nel ’36 e il secondo a Londra nel ’48. Poi anche suo padre, Mario Aldo ne ha vinte tre, e così via tra gli altri membri della famiglia. Restano indimenticabili le sue, le 5 medaglie olimpiche e ovviamente l’oro conquistato ad Atene nel 2004. 

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