Elena Santarelli: “Nei momenti più bui andavo in tilt” ha avuto bisogno di aiuto

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E in un’intervista tra le pagine di Gente che Elena Santarelli ha confidato che pur essendo una donna forte nei momenti più bui andava in tilt. E’ successo  dopo la malattia di suo figlio, era spaventata, aveva domande con risposte che non le davano sicurezza, si sentiva persa e ha avuto bisogno di aiuto. Elena Santarelli credeva di essere immune da altri scossoni, credeva che dopo avere affrontato tutto il dolore per suo figlio Giacomo niente potesse più sfiorarla, si sbagliava. Un tumore a 12 anni, il suo Giacomo era così piccolo e lui è stata così forte ma ha anche spiegato tutto nei suoi libri. Alla rivista Gente ha confessato il crollo emotivo e cosa l’ha salvata.

Elena Santarelli salvata dalla terapia

Non è la prima volta che ne parla ma questa volta dice di più, il suo obiettivo è sempre quello di aiutare gli altri, chi ha vissuto o sta vivendo il suo stesso dramma. Dopo la paura, quella che ti paralizza, ma ti dà la forza di reagire, dopo essere usciti dal tunnel della malattia di Giacomo e aver ripreso pian piano a respirare, pregando ogni giorno che il Signore ci protegga sempre, abbiamo avuto un crollo emotivo – parla soprattutto di lei – Avevamo affrontato una situazione più grande di noi, mi pensavo immune da altri scossoni emotivi. Sono forte, non mi accadrà di crollare, mi dicevo. Invece è successo”.

Momenti bui che la mandavano in tilt: “Avevo troppi quesiti e troppo poche risposte. Mi interrogavo su come affrontare certi argomenti, su come gestire le emozioni dei figli, su come crescerli facendoli sentire sicuri, sull’importanza del metodo nei compiti, dei paletti nei momenti si svago, su come gestire le dinamiche tra fratelli, eventuali episodi di bullismo – ha aggiunto – Le regole alle quali mi ancoravo, la razionalità, non mi supportavano come avrei voluto”. Poi ha iniziato un percorso con una bravissima psicologa e psicoterapeuta e tutte le domande hanno iniziato ad avere delle risposte giuste.

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