Selvaggia Lucarelli: “Sono stata due anni senza prendermi il Covid”

Selvaggia Lucarelli covid

Una settimana fa Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un selfie rivelando che aveva avuto il covid. Durante tutto il periodo che è risultata positiva tra sintomi e il resto della vita non ha mai detto nulla. Solo adesso ha voglia di spiegare il perché non ha raccontato del suo contagio e di come si sentisse in quei giorni. Oggi la Lucarelli ha deciso di raccontare la sua esperienza, all’improvviso non le sembra più banale raccontare che problemi ha avuto, come ha capito che era stata contagiata e da chi. Dieci giorni per arrivare al tampone negativo e poi ha continuato a non sentirsi benissimo, insomma, non è stata una passeggiata ma nemmeno una cosa così grave. Suggerisce però di fare attenzione perché il tampone rapido le aveva dato esito negativo mentre il molecolare le ha dato ragione. Selvaggia Lucarelli era sicura di avere il covid, i sintomi erano diversi dalla classica influenza.

Selvaggia Lucarelli dopo più di due anni senza covid è stata contagiata

Ha sempre fatto molta attenzione e infatti per più di due anni non ha preso il covid ma alla fine di maggio è risultata positiva. Pensa che sia stato suo figlio a contagiarla, ma qui non si può far niente, non è possibile tenere i ragazzi ancora chiusi in casa. Spiega perché non ne ha parlato prima: “Non ne ho parlato perché la questione mi pareva francamente di scarsa importanza, perché ho avuto rispetto per chi ha avuto a che fare con le conseguenze peggiori, perché avevo la nausea di bollettini altrui con foto di tamponi e tachipirine e facce smunte e battute sceme”.

Non sa quale variante ha avuto ma sa che non è stata una semplice influenza: “Niente di serio, per carità, ma è bene sapere che questa variante può non essere simpatica. Nel mio caso mi ha portato raffreddore tipo sinusite, tosse, perdita di sapori e odori per un paio di settimane, mal di gola per un paio di giorni e come primo sintomo, mal di pancia tipo crampi come primo sintomo assieme al mal di gola (passati subito), fiato corto e la sensazione non di avere la febbre (mai avuta) ma di avere appena sfebbrato”.
Dopo 10 giorni era negativa ma non si è sentita bene per un po’ di tempo: “Per la cronaca, al rapido ero negativa, ho dovuto fare un molecolare perché ero sicura di averlo. Da questo si imparano due cose: la prima è che nella fase attuale uno può prendere tutte le precauzioni ma il Covid se lo piglia (non si fanno uscire i figli di casa, per dire?). La seconda è che come sempre c’è un’estrema variabilità nelle reazioni (io credevo di essere wonder woman) e alla fine nessuno di noi può sapere che sintomi avrà”.

Conclude: “Comunque, è evidente che ormai è autogestione più totale. In linea generale gli asintomatici entrati in contatto con positivi non fanno più tamponi e i sintomatici lievi fanno finta di niente o si fanno il tampone a casa, senza segnalarlo alla asl. Poi ognuno agisce secondo coscienza. Non esiste più alcun contenimento, solo norme simboliche. Per ora regge, ma senza il buonsenso ci sarà sempre qualche morte inutile in più, teniamolo a mente”.

 

 

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