Giorgia Meloni, il retroscena della camicetta da stirare a Palazzo Chigi

Un gustoso retroscena di Giorgia Meloni che si accorge di avere la camicetta stropicciata
giorgia meloni camicia

E’ un retroscena che si scopre oggi ma che ha visto protagonista Giorgia Meloni qualche settimana fa. E’ Chi che sui social pubblica il video di Giorgia Meloni con la sua camicetta da stirare. Nella forza e la semplicità delle donne, al di là di tutte le idee politiche, c’è anche questo. C’è il Presidente del Consiglio che arriva di fretta, controlla tutto e poi si accorge che ha la camicetta stropicciata, lo notano con lei anche le signore che si stanno occupando delle tovaglie a Palazzo Chigi per un pranzo importante. Era il 5 dicembre, due settimane fa, e la Meloni attendeva l’arrivo di re Abdullah di Giordania. Prima abbiamo vissuto i momenti che hanno preceduto il pranzo ma adesso arriva il dietro le quinte, un po’ di sano gossip .

Giorgia Meloni si fa stirare la camicetta indossata

“Gustoso retroscena a Palazzo Chigi in occasione della visita ufficiale di re Abdullah II di Giordania – annuncia Chi mostrando le immagini – A fare gli onori di casa (sua) l’instancabile Giorgia Meloni, che ha accolto il suo ospite con una parata militare d’altri tempi e passo da bersagliera – spiega –  In ritardo sulla tabella di marcia del protocollo, il primo ministro ha cambiato la camicetta di seta al volo e, senza passare davanti allo specchio, è volata in sala da pranzo per dare un’occhiata veloce alle tavole prima dell’arrivo del suo ospite”. Ed ecco che Giorgia Meloni di accorge che c’è qualcosa che non va, niente di grave ma la camicetta si è stropicciata.

“Dopo essersi accorta, riflettendosi negli specchi, che la sua camicetta era evidentemente stropicciata, ha chiesto alle signore impegnate a stirare le tovaglie, di darle una ripassata con il vapore dei loro ferri da stiro” tutto accade in modo molto carino tra sorrisi, risate e complicità tra donne. “Giusto il tempo di aprire la sua giacca Armani sotto gli occhi stupiti delle governanti et voilà. Questo sì che si chiama spirito pratico…”.

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