Fedez torna sui social, i medici gli chiedono di fermarsi: “E’ quello che farò”
Fedez torna sui social, questa volta ascolterà i medici, è una promessa, ha avuto davvero paura di non tornare più a casa
E’ tutto vero, Fedez è tornato a casa, è lui a confermare tutto, anche la paura vissuta per l’ennesima volta. Questa volta però promette che sarà diverso, perché ha visto tutto con altri occhi, ha davvero temuto di non tornare più a casa, di non abbracciare più le persone più care i suoi figli. Fedez è appena diventato padre per la terza volta e il malore, le trasfusioni, l’ospedale, le parole dei medici, questa volta farà il necessario.
“Tornato a casa, il cielo è sempre lo stesso. Orizzonti diversi ma tutti sotto lo stesso cielo. A volte non ci pensiamo, ma l’unico bene prezioso che veramente abbiamo è il tempo, spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo. Tutti felici, tutti scontenti, tutti vivi” inizia così il post di Fedez che racconta dei giorni vissuti con la paura, del corpo che gli ha imposto di fermarsi, di nuovo.
Come sta Fedez?
“Quando sei in ospedale aspettando l’ultima trasfusione di sangue ti senti vacillare, pensi che il tuo tempo stia per finire o giù di lì. Proprio mentre sta iniziando un’altra vita, quella di tuo figlio piccolo”.
Prosegue: “In questi giorni, la paura di non poter riabbracciare le persone a me più care, i miei figli, mi ha fatto vedere il cielo in un altro modo. Un’altra volta ancora” Fedez sceglie “Male necessario” il brano che ha portato a successo con Marco Masini.
“Non è cosa guardi, ma quello che vedi. Il mio corpo ha alzato la mano per l’ennesima volta e mi ha detto “fermati”. Ora a dirmelo ci sono anche i medici, ed è quello che farò” questa volta forse ha capito davvero ma cosa ci sta dicendo il cantante? Non c’è sconforto ma si sente fortunato.
“Ma senza sconforto, anzi. Mi sento ancora una volta fortunato ad esser sotto questo cielo. Rifaremo insieme tutto ciò che sarò costretto a sospendere. Grazie al cielo” ringrazia il cielo, è stato fortunato ma subito dopo ringrazia anche chi gli ha salvato la vita.
“Non sarei qua se sei sconosciuti e non avessero donato il sangue che è stato utilizzato per le trasfusioni che mi hanno salvato la vita. Di nuovo. Si parla troppo poco di quante vite salvano in silenzio tutti i dolori di sangue di questo paese. Grazie”