Sonia Bruganelli ancora in ospedale con Silvia: non è facile

Non è un momento facile per Sonia Bruganelli ancora in ospedale con Silvia

sonia bruganelli in ospedale

Da circa due settimane Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis stanno vivendo giorni particolarmente delicati accanto alla figlia maggiore Silvia, ancora ricoverata in ospedale. Il primo segnale della situazione era arrivato lo scorso 10 maggio, nel giorno della Festa della Mamma, quando la produttrice televisiva aveva pubblicato sui social l’immagine di un letto d’ospedale accompagnata da una dedica affettuosa rivolta alla figlia.

Da quel momento, Sonia ha scelto di raccontare con discrezione alcuni frammenti della quotidianità vissuta in corsia, condividendo fotografie della stanza e riflessioni personali, ma anche lanciando frecciate a chi, a suo dire, avrebbe “usato” la vicenda di Silvia. Un messaggio che in molti hanno interpretato come rivolto a Marco Salvati, autore televisivo con cui i rapporti si sarebbero incrinati.

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Sonia Bruganelli ancora in ospedale con sua figlia Silvia

Il ricovero della giovane, tuttavia, non è ancora terminato. Nelle ultime ore Sonia Bruganelli ha aggiornato i follower attraverso le Instagram Stories, mostrando un dono ricevuto da una mamma che, come lei, sta affrontando l’angoscia di avere un figlio ricoverato: un girasole, simbolo di speranza e positività, arrivato come gesto di sostegno in un momento complesso.

Contestualmente, Bruganelli ha condiviso anche una frase dal significato molto profondo: “A volte non ti rendi conto della tua forza finché non affronti la tua più grande debolezza”. Parole che sembrano raccontare perfettamente il dolore e il senso di impotenza che la stessa Sonia ha più volte confessato di aver provato nel difficile percorso accanto alla figlia.

La storia clinica di Silvia Bonolis è nota da tempo e Sonia Bruganelli ne ha parlato pubblicamente in diverse occasioni. La ragazza è nata con una grave malformazione cardiaca congenita che ha richiesto un intervento delicato subito dopo la nascita. In seguito, alcune complicazioni hanno provocato un’ipossia cerebrale, lasciando conseguenze neurologiche permanenti soprattutto sul piano motorio.

Nelle scorse ore, come riportato da Adnkronos, Bruganelli ha anche spiegato di aver già messo in conto un nuovo ricovero quando stava scrivendo la sua autobiografia Solo quello che rimane. Autobiografia di una lettrice, pubblicata lo scorso ottobre: “Quando ho scritto questo libro sapevo che Silvia sarebbe dovuta tornare in ospedale ma non immaginavo sarebbe accaduto così all’improvviso e con queste modalità”. La produttrice ha inoltre raccontato di aver donato il libro ad alcune mamme che, proprio come lei, stanno attraversando un periodo difficile e spesso si trovano a combattere con la paura di non riuscire ad andare avanti.

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