Niccolò Agliardi ci racconta Braccialetti Rossi: l’intervista

Attendere di parlare con Niccolò è stata davvero una bella emozione e la nostra intervista, nonostante sia durata poco, ci ha lasciato qualcosa di speciale per questo lo ringraziamo! Il grande successo di Braccialetti Rossi non è solo nella forza della storia che viene raccontata, della bravura dei protagonisti, il successo è anche nelle note che ci accompagnano e ci tengono per mano durante la narrazione. Per questo Niccolò Agliardi si può definire uno dei creatori di questo successo. Non ci perdiamo in troppe presentazioni: autore di brani di grande successo per star del calibro di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Elisa, Emma e potremmo continuare, questa volta Niccolò sembra aver davvero trovato la formula perfetta…Suoi gli inediti in Braccialetti Rossi e sua la volontà di inserire anche brani di grande successo. Insomma che altro aggiungere…Meglio delle nostre parole, quelle di Niccolò nella nostra intervista. Braccialetti Rossi…Il mare, i ragazzi, l’ospedale fatto su misura, le loro storie. Sicuramente tra le cose che più ricorderai di questo lavoro c’è appunto la collabroazione con i ragazzi, con i braccialetti rossi. Cosa ti hanno lasciato, un ricordo un particolare?

Non posso parlare di ricordi, solo per un motivo. Io con i ragazzi di Braccialetti Rossi mi sento tutti i giorni e spero di continuare a sentirmi. Con loro ho un rapporto speciale nato appunto sul set e se questo disco è nato è anche merito loro che sono la forza di questo lavoro. Mi si illuminano gli occhi ogni volta che parlo di loro, del cd e della fiction che avete visto su Rai 1. E’ stata una grande gioia lavorare con loro in particolare per una cosa: sono stati i primi critici di quello che ho fatto e se le cose sono andate bene ed andranno bene è soprattutto merito loro perché sono stati anche a volte molto severi con me.

Il ritornello di Braccialetti Rossi dice “Io non ho finito perchè ho ancora sete”, secondo te questo brano, come poi tutti i brani del disco, la storia che avete voluto raccontare, ridaranno il coraggio a chi ha smesso di avere sete?

E’ stata dura. Perché la nostra più grande paura era quella che ti sto per raccontare. Eravamo in Puglia sul set. E’ venuto uno dei produttori di Braccialetti Rossi e insieme riflettevamo sul fatto che forse i ragazzi in ospedale come i protagonisti della fiction non avrebbero preso bene questa storia. Ci interrogavamo sul fatto di quanto fosse giusto o meno giusto parlare di questo tema. Bene oggi ti posso dire che ho fatto e abbiamo fatto bene. Durante la messa in onda della prima puntata e dopo sono stati tantissimi i messaggi che abbiamo tutti noi ricevuto proprio dai ragazzi, dai bambini, dalle mamme che hanno vissuto una storia simile a quella dei nostri piccoli eroi. Questa sicuramente è l’emozione più bella.

Il disco è già in tutti i negozi di musica, Francesco Facchinetti ieri ha messo postato sulla sua fan page una bellissima foto della copertina…Ci descrivi il disco in tre parole?
Se dovessi descrivere il disco in tre parole direi sorridente- amicizia e bene sono le tre parole che identificano al meglio il nostro lavoro.

Ti senti più cantante/cantautore, uomo di teatro, professore o speker radiofonico?
Io mi reputo un ragazzo fortunato. Se dovessi darti la mia descrizione ti direi proprio questo. Ho una grande fortuna, faccio quello che mi piace ma soprattutto posso dire no. Posso dire no alle cose che non penso vadano fatte e invece dico dei gran si quando ci sono dei progetti a cui tengo in modo particolare, progetti come quello di Braccialetti Rossi. Anche io mi sento uno dei Braccialetti rossi e se così non fosse non avrei mai potuto credere in tutto questo. Mi piace insegnare, mi piace creare, mi piace ascoltare…Ma in tutto questo non dimentico mai di essere un privilegiato. La cosa più bella del mio lavoro è che si tratta di qualcosa che mi rende libero. Io sono libero.

Tra i momenti più significativi della tua carriera c’è sicuramente quello che ti ha visto protagonista a Piazza San Pietro con i giovani nel 2006 insieme a Papa Benedetto XVI. Cosa hai provato in quell’occasione?

Di quel giorno ho un ricordo bellissimo. Era un giorno di primavera e se anche in questo caso dovessi usare una parola di direi una carezza. E’ questo quelo che hi provato. Un compito difficile ma bellissimo quello di cantare un brano che desse un senso di condivisione. Questo senso di condivisione lo ritrovo ancora oggi dopo otto anni con quello che abbiamo fatto con Braccialetti Rossi e tutto questo è davvero molto bello. Sono queste delle occasioni che lasciano il segno e che non si possono dimenticare facilmente.

Ci sono dei brani tuoi a cui sei maggiormente legato?

In questo momento ti dico tre brani che fanno parte appunto di Braccialetti Rossi che sono  i “miei”: Braccialetti Rossi, Tifo per te e La porta.  In particolare mi sento di tenerci molto a La porta mentre delle altre sceglierei il brano Tutto si muove. In particolare oltre che per il testo per il modo in cui viene interpretato.

5 milioni di spettatori davanti alla tv, il 20% di share per Braccialetti Rossi in prima serata su Rai 1. Pensavate a questo risultato, siete delusi o felici e soddisfatti?

Beh sicuramente non ci aspettavamo questo risultato: 5 milioni di spettatori e il 20% di share in prima serata su rai 1. Se devo essere sincero eravamo già felicissimi del fatto che Braccialetti Rossi andasse in onda in prima serata e siamo contentissimi del fatto che a casa la gente abbia seguito la storia dei ragazzi che lo devo dire sono degli attori bravissimi.

Ringraziamo davvero Niccolò per la sua grande disponibilità.

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