Il pubblico non capisce Le libere donne del dottor Tobino
Le libere donne e gli ascolti troppo bassi per una fiction che avrebbe meritato altri numeri
Non è mai facile affrontare temi delicati come ad esempio la salute mentale. Ed era prevedibile, ahinoi, che gli ascolti de Le libere donne, la nuova fiction di Rai 1, non sarebbero stati molto alti. Un peccato. Perchè di fronte a numeri elevati di serie che sono arrivate alla stagione ennemila, c’è da riflettere sul fatto che un prodotto ben fatto come Le libere donne, non intercetti il gusto di tutto il pubblico. Una notizia che non ci stupisce molto. E’ successo anche qualche settimana fa, quando la Rai ha mandato in onda la serie Prima di noi, forse una delle fiction più belle di questa stagione televisiva, ma anche una delle meno viste.
E succede di nuovi con Le libere donne . Eppure Michele Soavi ha provato anche ad alleggerire il racconto, con momenti di allegria, con colori non troppo cupi. Colori e suoni armoniosi che forse, nel manicomio di Magliano, nessuno ha mai visto. Ma si sa, per arrivare al grande pubblico, serve anche qualcosa di diverso, se vai in onda su Rai 1 in particolare. Non è bastato. Neppure così il pubblico si è fermato a riflettere, a capire, a empatizzare. Meno di tre milioni di spettatori per la prima puntata de Le libere donne. Un peccato, e come sempre il nostro augurio è quello che il pubblico possa seguire la serie su RaiPlay.
Le libere donne di Tobino: il pubblico non regala grandi ascolti
Le storie di queste donne internate che non perdono la loro identità ma che sono costrette a trasformarsi, a cambiare, a curarsi ( anche in casi in cui di cure non ci sarebbe bisogno) ritrovano sul piccolo schermo tutta la dignità che era loro dovuta. Ottime interpretazioni, delicatezza ma anche la giusta scelta narrativa quando c’era da ricordare che cosa affrontavano realmente queste donne. A nostro avviso, anche poco si è mostrato, sempre per cercare di rintracciare maggiormente il gusto del pubblico. Peccato che non si sia superata la soglia dei tre milioni di spettatori. >>> Leggi qui nel dettaglio gli ascolti della prima serata del 10 marzo 2026
La delicatezza del dottor Tobino di non giudicare, ma di essere al servizio delle donne presenti nel manicomio era ed è un messaggio di grande forza che speriamo sia davvero arrivato a chi comunque, ha dato una occasione alla fiction di Rai 1. Proprio come Tobino aveva fatto nei suoi racconti, i termini clinici vengono messi da parte e il racconto che vede le Libere donne protagoniste, viene fatto con termini poetici. Peccato davvero, lo ribadiamo, che non sia stata data una occasione alla serie, con un Lino Guanciale ancora una volta bravissimo e con tutto il cast femminile davvero eccellente.