Nina Moric si difende dalle parole di Luigi Favoloso: mostra video, messaggi e foto sui social. “Ho rischiato di ucciderti” dice lui

Nella puntata di Live-Non è la d’Urso in onda il 26 gennaio 2020, Luigi Mario Favoloso ha avuto il suo spazio per difendersi dalle pesanti accuse che Nina Moric gli ha lanciato. La modella, sua ex fidanzata, lo ha denunciato per violenze ripetute dal 2016 al 2019. Nella sua denuncia Nina ha allegato foto, video, immagini. Alcune di queste prove, che saranno portate in tribunale, sono state mostrate anche nel salotto di Live, dove Luigi Favoloso si è difeso dicendo di non aver mai alzato un dito contro la Moric.

Ha detto di aver sempre difeso Nina da sé stessa, ogni qualvolta provava a farsi del male da sola. Ha parlato di una donna pronta a tutto pur di non troncare questa relazione: sarebbe questo il motivo dell’astio di Nina. Se non lo può avere nella vita di tutti i giorni sarà attaccata a lui da questo filo rosso che li porterà verso il baratro. Nina ha deciso di mostrare poi anche sui social le prove, con video in cui sentiamo Luigi dire: “Scendi, vieni che ti spacco la faccia” e foto di quello che lui le avrebbe fatto.

NINA MORIC MOSTRA SUI SOCIAL LE FOTO DELLE PRESUNTE VIOLENZE SUBITE

E’ difficile pensare che Nina si sia inventata tutto ma questo non saremo noi a deciderlo; ci limitiamo infatti a raccontare i fatti, quello che le due persone coinvolte in questa storia dicono in tv e sui social. Per il resto saranno i giudici a prendere una posizione sul caso.

Tra gli altri messaggi postati da Nina ( che trovate sul suo profilo instagram) anche questo, che sarebbe fondamentale secondo la Moric:

La Moric decide di mostrare questo messaggio per far capire che non sta raccontando menzogne, che è tutto vero e che avrà modo di dimostrarlo nelle sedi opportune dove, a suo dire, saranno portate delle prove schiaccianti.

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.