Raf Prima e Dopo: tra lifting e possibili ritocchi il cantante sembra giovanissimo
Raf (all’anagrafe Raffaele Riefoli) è nato nel 1959: nel 2026 compie 66 anni, ma in questi giorni pare averne “una quarantina abbondante” agli occhi di chi lo ha visto sul palco di Sanremo. E sì, nel suo caso l’anagrafe è diventata quasi un’opinione: una carriera iniziata negli anni ’80 e rimasta sorprendentemente attuale, dal boom […]
Raf (all’anagrafe Raffaele Riefoli) è nato nel 1959: nel 2026 compie 66 anni, ma in questi giorni pare averne “una quarantina abbondante” agli occhi di chi lo ha visto sul palco di Sanremo. E sì, nel suo caso l’anagrafe è diventata quasi un’opinione: una carriera iniziata negli anni ’80 e rimasta sorprendentemente attuale, dal boom internazionale di Self Control alle hit pop italiane che hanno segnato generazioni.
E se dieci milioni di persone tutti insieme guardano un programma, in questo caso Sanremo, e si pongono la stessa domanda, una risposta la si dovrà anche dare. Tutti si chiedono come mai Raf sembri così giovane. Pensano al suo prima e dopo, davvero Raf è migliorato come il vino, come se avesse fatto un vero e proprio patto con il diavolo. Ha trovato il segreto della longevità di cui tanto si parla ovunque in questi ultimi anni? E qual è il suo segreto di bellezza, come fa a essere così in forma nonostante abbia quasi 70 anni?
Raf Prima e dopo: a Sanremo tutti parlano dell’età del cantante
Sanremo non è un palco: è un gigantesco riflettore con funzione zoom. E appena Raf è apparso all’Ariston, la conversazione si è spostata (con la delicatezza di un elefante in platea) dal brano alla faccia: “ma com’è possibile?”. Il web si è divertito a dipingerlo come un vampiro pop o un possessore di elisir di lunga vita — meme, battute e iperboli che corrono più veloci della scaletta. Anche i siparietti e i momenti virali di questi giorni hanno alimentato il chiacchiericcio social attorno a lui, trasformando ogni inquadratura in materia prima per commenti.
Qual è il segreto di Raf?
Quando Internet non trova una risposta, inventa una leggenda. E così eccoci: “elisir”, “patto col diavolo”, “ritratto in soffitta che invecchia al posto suo”… folklore digitale applicato alla skincare maschile. Il punto, però, è interessante: molti spettatori lo ricordavano “più segnato” in passate apparizioni e oggi notano un salto visivo netto. Qui entra in gioco la triade più sottovalutata della TV: luci, trucco e regia (oltre a taglio, styling e resa delle telecamere). Sanremo non perdona, ma quando ti favorisce… ti ringiovanisce a tempo di musica.
Raf ha fatto il trapianto di capelli?
Capitolo capelli, perché senza capelli non esiste internet. A Sanremo si è parlato molto del suo look: linea, densità, grooming, tutto passato al setaccio come fosse una prova del DNA. Va detto con onestà: non ci sono dichiarazioni ufficiali che confermino interventi specifici, e parte della discussione resta nel territorio delle ipotesi (più o meno creative). Alcune testate hanno riportato che Raf non ha mai chiarito pubblicamente eventuali trattamenti estetici, mentre l’attenzione mediatica si è concentrata soprattutto su stile di vita e forma fisica. Va detto che mentre faceva Ora o mai più Raf ha indossato spesso un cappellino, come se volesse tutelare dalle luci il cuoi capelluto e forse per quello in molti hanno pensato che avesse fatto un trapianto ( considerato anche che da 40 anni ha la stessa “acconciatura”).
Raf prima e dopo: effetto lifting?
La rete adora il “prima e dopo”, soprattutto quando non ha accesso al “prima” giusto e al “dopo” nelle stesse condizioni di luce. Da qui la domanda ricorrente: Raf si è rifatto, ha rifatto qualcosa? E ancora lifting sì o no? filler? botox? Il problema è che un volto in TV è un insieme di fattori: dimagrimento, idratazione, riposo, barba (che “disegna” la mandibola), postura, e sì, anche eventuali trattamenti — ma senza conferme si resta nel campo della congettura. Una lettura più sensata? Se un viso appare fresco, non significa automaticamente bisturi: significa che qualcuno ha lavorato bene, e non necessariamente in sala operatoria.
Non solo le donne finisco nel mirino di chi cerca di capire se quelle rughe scomparse dal viso o quell’aspetto così giovanile dipenda da un dna fortunato, dal tempo che sembra essersi fermato, dall’alimentazione o da un aiuto esterno!
Il “segreto” di Raf raccontato dai media: disciplina, movimento, routine
Diversi articoli in questi giorni hanno collegato l’effetto “giovinezza” a uno stile di vita rigoroso: allenamento funzionale, movimento costante, alimentazione curata e abitudini quotidiane orientate al benessere. In questa narrazione Raf diventa l’anti-age meno misterioso del previsto: non magia nera, ma una somma di scelte ripetute con costanza (che è molto meno sexy del “patto col diavolo”, ma decisamente più replicabile). Ricordiamo comunque che anche Patty Pravo continua a dire di non essersi rifatta nulla e ad avere l’aspetto di una cinquantenne. Perchè dunque, non dovremmo credere al fatto che Raf abbia ceduto ai ritocchini e si sia rifatto?
Non solo faccia: a Sanremo c’è anche la storia (e la canzone)
Nel frullatore social ci finisce tutto, ma la sostanza resta: Raf è tornato a Sanremo con Ora e per sempre, un brano legato alla sua storia personale e familiare, con riferimenti al legame con la moglie e alla collaborazione con il figlio.
Ed è qui che il “prima e dopo” più interessante non è quello estetico: è quello artistico. Perché passare dagli anni ’80 a oggi senza diventare una caricatura di se stessi è un lifting molto più raro (e non lo fa il chirurgo). E nella serata delle cover poi, anche la felicità di dividere il palco con sua figlia Bianca. Sarà forse questo il segreto di Raf? La felicità e l’amore di una famiglia unita, il legame con sua moglie a cui ha dedicato proprio Ora e per sempre?
Carriera e tempo: il vero trucco è restare riconoscibili
Raf ha attraversato mode, formati e cambi di industria: dall’esplosione di Self Control al pop italiano di lungo corso, fino alle nuove vetrine che — piaccia o no — passano anche da Sanremo. E forse il “segreto” che il pubblico percepisce come miracolo è più semplice: coerenza, poca esposizione al gossip, una vita relativamente protetta dai riflettori inutili, e un’attenzione maniacale (nel senso buono) a voce, fisico e immagine. Il resto lo fa l’Ariston: ti prende, ti illumina… e se va bene ti restituisce al pubblico come se il tempo avesse firmato una tregua.