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Alberto Matano confida tutto: “Ho sentito un calcio nello stomaco”

Alberto Matano parła del dolore fortissimo, di quel calcio nello stomaco

matano marito

A un anno dall’unione con Riccardo Mannino alla rivista Oggi Alberto Matano racconta cose che non aveva mai detto. Il conduttore de La vita in diretta svela che non sono di certo state tutte rose e fiori, non è così per nessuno. C’è chi ha voluto fare molto male ad Alberto Matano ma lui un po’ alla volta a imparato a non dare più peso a tutti e tutto.

Oggi è felice, si pente di non avere sposato prima il suo compagno ma è un passo che è arrivato in un momento preciso, dopo quel calcio che Alberto Matano ha sentito allo stomaco. Parla del suo pubblico, dei veri amici, del bullismo, della legge sull’omofobia.

Alberto Matano e la cattiveria degli altri

Non posso dire che siano state tutte rose e fiori. Ogni tanto c’era quel rumore di fondo… È chiaro che se qualcuno voleva colpirmi – non trovando altri spunti – ha utilizzato anche questo argomento in modo più o meno esplicito. A un certo punto però me ne sono fregato

Si riferisce al suo rapporto con Riccardo, al loro amore, perché anche a loro è toccata la cattiveria degli altri. Con il pubblico invece è sempre stato diverso.

Mi prendevano in giro

Al settimanale Oggi Matano racconta il suo passato, la sua adolescenza.

Quel calcio nello stomaco

Con il pubblico si è stabilito un rapporto di fiducia. Raccontiamo l’Italia, ho pensato fosse giusto raccontare con onestà anche me stesso. Tutto è cominciato dal bullismo, a me è capitato a scuola, sono cresciuto in ritardo, mi prendevano in giro, fino a 16 anni ero alto 1 e 60, ero più esile

Un dolore che ha sentito forte nei giorni in cui la legge sull’omofobia era in discussione al Senato.

Ho sentito un calcio nello stomaco, una ferita che si è riaperta. Ho avvertito il bisogno di dire la mia. Questo è stato il motore di tutto. Poi io e Riccardo ci siamo sposati e quindi è diventato inevitabile l’aspetto pubblico

Perché ha atteso tanto prima del coming out

Alberto matano repubblica
Matano e Mannino il giorno del sì

Non ho mai voluto raccontare le mie cose, al di là di compagna o compagno, sono sempre stato molto discreto fin quando ho potuto, considerando il lavoro che faccio. Penso che un giornalista che fa il telegiornale, che rappresenta il Tg, sia solo un tramite e non sia tenuto a raccontare la propria vita

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