Ero in guerra ma non lo sapevo: stasera su Rai 1 la vesta storia di Pierluigi Torregiani

Andrà in onda stasera il film Ero in guerra ma non lo sapevo che racconta la storia di Pierluigi Torregiani
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 E’ una storia di quelle tutte italiane la storia della famiglia Torregiani che sarà raccontata in un film tv in onda oggi, 16 febbraio 2022 su Rai 1. Una storia vera, in anni in cui in Italia, succedevano cose drammaticamente spaventose; il film di Fabio Resinaro “Ero in guerra ma non lo sapevo” con Francesco Montanari, Laura Chiatti, Juju Di Domenico, Alessandro Di Tocco andrà in onda questa sera e ci racconta un momento difficilissimo del nostro paese. Siamo a Milano, fine anni ’70, il gioielliere Pierluigi Torregiani sta cenando in un locale quando irrompono alcuni malviventi per rapinare i commensali. Durante la rapina uno di loro minaccia la figlia di Torregiani, Marisa, puntandole addosso una pistola. Nel tentativo di disarmarlo, Torregiani viene messo a terra dal rapinatore. Partono alcuni colpi di pistola e uno dei banditi viene ucciso. Da qui inizia l’incubo della famiglia che entra nel mirino di questi criminali e nulla sarà più come prima… Non è stato il gioielliere a sparare, con la pistola che ha sempre con sé, ma molti giornali lo accusano di essere un giustiziere borghese. La tensione politica dell’epoca lo rende un obiettivo perfetto per i PAC, gruppo di terroristi guidato da Cesare Battisti, che individuano in lui un colpevole da punire… La vita di tutta la famiglia cambia per sempre ma Torregiani non si arrende e decide di andare avanti per la sua strada, senza farsi piegare. Ha forse paura, non lo dimostra. Non sa però che questo suo modo di fare, condannerà la sua famiglia a pagare un prezzo altissimo…

Nella puntata di Porta a Porta in onda il 15 febbraio 2022, Bruno Vespa ha ospitato Luca Barbareschi, produttore del film, Francesco Montanari, il protagonista maschile e il figlio di Pierluigi Torregiani. L’uomo, nello studio di Rai 1 ha ricordato che suo padre, non amava far aspettare i suoi clienti e che quel giorno, la scorta arrivò circa 40 secondi dopo il caos. Non fu sufficiente.

Il film si ispira proprio al libro scritto dal figlio del gioielliere. Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi ha infatti scritto il libro “Ero in guerra e non lo sapevo” insieme a Stefano Rabozzi, edito da Agar Edizioni con prefazione di Toni Capuozzo.

Ero in guerra ma non lo sapevo: stasera su Rai 1 il film che racconta la storia della famiglia Torregiani

La storia parte da una gioielliera, quella di Pierluigi Torregiani. L’uomo è il titolare di una gioielleria in via Mercantini, a pochi metri da piazza Bausan, e ha costruito tutta la sua fortuna con le sue mani. Subisce un tentativo di rapina che finisce con la morte di uno dei banditi colpito da un’arma da fuoco, non esploso da Torregiani. La stampa però lo accusa di essere un giustiziere fomentando una tensione politica già alle stelle. Il gioielliere diventa il bersaglio perfetto per i Pac, un gruppo terroristico d’ispirazione comunista capeggiato da Cesare Battisti. Le intimidazioni sono frequenti, ai danni del Torregiani e della sua famiglia, tant’è che riceve la scorta dalla polizia. Ma anche quest’ultimo tentativo di difesa è vano e il gioielliere sarà assassinato davanti al suo negozio il 16 febbraio del 1979, 43 anni fa. Cambia così improvvisamente la vita di tutta la famiglia: la moglie di Pierluigi si ritrova vedova e suo figlio, colpito da un proiettile nel corso della sparatoria, resterà paralizzato a vita, costretto su una sedia a rotelle.

Ecco il cast di Ero in guerra ma non lo sapevo:

  • Francesco Montanari: Pierluigi Torregiani
  • Laura Chiatti: Elena
  • Luca Guastini: Albertini
  • Alessandro Tocco: Alberto
  • Pier Giorgio Bellocchio: commissario Giardino
  • Maria Vittoria Dallasta: Anna
  • Gualtiero Burzi: medico
  • Juju Di Domenico: Marisa
  • Stefano Fregni: direttore banca
  • Gianluca Gobbi: Salvo Lo Russo
  • Paolo Pitossi: agente Calarco
  • Raffaele Cantone: agente Palange
  • Michele Maccagno: allenatore

Cesare Battisti viene arrestato come mandante dell’omicidio di Torregiani e riconosciuto colpevole dell’omicidio di Sabbadin, condannato all’ergastolo, evade nell’ottobre 1981 e rimane latitante per circa 40 anni, prima in Francia e poi in Brasile. Arrestato in Bolivia il 13 gennaio 2019 e il giorno dopo estradato ed assicurato alla giustizia italiana.

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