Imma Tataranni 5, il finale: Pietro e Imma ritrovano l’amore, ma il trasferimento incombe
Cos'è successo nella quarta ed ultima puntata di Imma Tataranni 5: il nuovo caso risolto, fra Pietro e Imma scatta un bacio e...
Anche la stagione 5 di Imma Tataranni Sostituto Procuratore è giunta al termine. L’amatissima fiction Rai interpretata da Vanessa Scalera ha chiuso la sua ultima indagine in questa puntata finale che sa di chiusura definitiva. La fiction ambientata potrebbe non tornare più in onda a causa della ritrosia della protagonista a voler continuare a portare in scena il personaggio della “Sceriffa di Matera”. Eppure, l’epilogo di questa quinta stagione lascia intendere che un seguito per la Sostituto Procuratore potrebbe esserci. L’ultima puntata del 29 marzo 2026 si è aperta con un sogno della Tataranni: la donna sale sulla cima del Palazzo dell’Annunziata a Matera e, un volta raggiunto il grande orologio, annuncia di volersi buttare giù. A guardarla dal basso ci sono colleghi e amici di Imma, a cui si aggiunge anche Pietro, che prova a supplicarla di non buttarsi giù ma senza troppo successo. Il sogno si trasforma in incubo: la donna intravede in lontananza la figlia Valentina ridotta ad una mendicante; dettaglio che a fa sbilanciare e cadere giù. Ma, come detto, era solo un incubo:, terminato a causa del rumore di un rubinetto che perde.
Imma Tataranni 5: il caso crime della puntata finale
Imma Tataranni viene convocata su una nuova scena del crimine: una persona morta, di trent’anni circa,, galleggiava in una struttura storica della zona spesso visitata da turisti. Il Palombaro – cosi si chiama l’involontaria scena del crimine – è gestita da una coppia di coniugi, di cui uno cassiere e bigliettaio, l’altra guida turistica. L’ingresso della struttura era rimasto aperto, probabilmente da una ditta di manutentori che era passata di lì una settimana prima. La vittima è morta sparata alla nuca. Sulle nocche aveva dei misteriosi lividi. L’azienda di manutenzione conferma che uno dei loro operai ha il brutto vizio di non chiudere portoni e cancelli, problemino per cui è stato spesso strigliato. Le indagini biologiche di Taccardi rivelano chi sia la vittima: Canio Giannulli, un rapinatore che anni fa trafugò migliaia di Euro ad un distributore di benzina. Dopo tre anni di carcere, non sono mai stati trovati né il complice, né la refurtiva. Il padre del defunto viene chiamato a riconoscere il cadavere ma non è in grado di dare troppe informazioni; sa però che in carcere aveva fatto un corso da panettiere che lo aveva rimesso al mondo.
Alla procura arriva una soffiata: la vittima pare aver litigato per strada con un amico di gioventù, Pasquale De Luca., anche lui una persona poco raccomandabile. La lite poteva essere legata alla spartizione del denaro rubato alla pompa di benzina? Un rapido interrogatorio con De Luca non porta a granché. Imma scopre che la famiglia Mucciaccia sarebbe piena di debiti fino al collo a causa del figlio ludopatico. Tataranni scopre che questo De Luca ha un figlio autistico, in cura presso una clinica privata particolarmente costosa; la sostituto procuratore mette sotto torchio l’uomo e si fa confessare che fu lui a rivelare il giorno più adatto per fare la rapina a Giannulli in cambio di 5.000 Euro ma lui non era li il giorno del fattaccio in quanto fu licenziato dal titolare della pompa giorni prima. La confessione costringe Tataranni a metterlo in arresto. La moglie di De Luca accorre in procura per una testimonianza chiarificatrice: la complice della rapina fu una tossicodipendente di nome Miriam, che portò effettivamente a casa loro la cifra pattuita. Pasquale De Luca viene rilasciato. Il giorno seguente Tataranni interroga Miriam: scopriamo che era effettivamente lei la complice della rapida al benzinaio e che ha consegnato il malloppo a Giannulli; i due erano fidanzati ma lui ha raggelato il cuore di lei in quanto si era innamorato di una donna conosciuta durante il corso per panettieri fatto in carcere. E quella donna è la moglie del panettiere di paese, Introna. Tataranni ha una intuizione e fa convocare il panettiere e la moglie nel suo ufficio. La discussione porta alla dura cruda verità: l’uomo aveva scoperto la relazione sentimentale – e sessuale – fra la donna e l’ex detenuto e ha pagato un killer per farlo fuori.
Imma Tataranni 5: la reunion di Pietro, Imma e Valentina
Dopo aver fatto visita alla nuova scena del crimine, Imma incontra Pietro al bar della procura. I due discutono dell’incubo vissuto da lei e della figlia Valentina, su cui purtroppo non ripongono alcuna speranza. I due si ritrovano anche a discutere della vendita della loro casa – oramai verso la chiusura – e il possibile trasferimento di Imma a Milano per inseguire un nuovo allettante salto di lavoro. Valentina si confida con la responsabile della comune in cui è ospite, sostenendo che vuole trasferirsi da loro in pianta stabile. Nel frattempo, il nuovo lavoro per Pietro non va molto bene: nemmeno il secondo tentativo di farsi vendere le terre della famiglia Mucciaccia vanno in porto. Galliano scopre che Imma Tataranni sta studiando per affrontare il suo prossimo impiego di procuratrice a Milano e la mette in guardia sulla difficoltà del suo mestiere. Pietro deve dare la brutta notizia al suo nuovo titolare, che resterà deluso e molto arrabbiato dall’inconcludenza del suo nuovo dipendente. Imma inizia ad essere rosa dai sensi di colpa in quanto, se si trasferirà a Milano, dovrà lasciare la madre da sola a Matera. La badante la sostiene e prendere qualsiasi scelta vorrà. La tristezza si trasforma in rabbia: Imma scopre che la figlia Valentina ha trafugato una preziosa spilla da sua nonna per permettersi economicamente di vivere nella comune crudista. I debiti della famiglia Mucciaccia spingono a vendere i terreni a Pietro che ne farà un’area di pannelli fotovoltaici. Pietro scopre con sdegno che è stato il suo ufficio a fare leva sulla ludopatia del figlio dei Mucciaccia per convincere il padre a vendere il terreno.
Valentina e il padre Pietro si ritrovano a discutere per strada: concordano col fatto che si sono comportati molto male con Imma che, se ha reagito male, è perché negli ultimi tempi ha vissuto un periodo molto difficile. I due fanno visita a casa di Imma per sancire con lei la ricercata pace. Valentina ammette di essersi pentita di esser fuggita presso la fattoria crudista e che ora tornerà in città per continuare i suoi studi. Galliano rivela a Imma Tataranni che da Milano è arrivo l”ok per il trasferimento a Milano. Pietro affronta il suo capo e gli rivela – durante una video conferenza con i dirigenti in Asia – che non ha gradito i sotterfugi usati per colpire i Mucciaccia e spingerli alla vendita; per Pietro le persone vengono prima degli ideali. Dunque, annuncia il suo licenziamento. Poco dopo, Imma e Pietro si incontrano per fare il rogito della loro casa; ma proprio prima di entrare nell’ufficio, Pietro fa una dichiarazione d’amore a Imma che… non resiste alle sue parole accorate e gli stampa un bacio. Poi un altro. Pietro suggella l’amore ritrovato con sua moglie rivelando che ora è lui il capo della azienda di panelli fotovoltaici in quando da Seul hanno deciso di sbattere fuori dal progetto Edoardo Fossati. La puntata si conclude con Imma e Pietro che aggiustano i tubi sgocciolanti che avevano fatto venire gli incubi a Imma.